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La battaglia degli spot nel Super Bowl 2015

i2M Factory - 3 febbraio 2015

L’evento sportivo americano diventa vetrina per lo spettacolo e la creatività, oltre che del football.

Il Super Bowl è da sempre il più grande evento sportivo del mondo, che tiene davanti allo schermo milioni di persone, ma soprattutto un momento mediatico, dove lo spettacolo, le pubblicità e il grande vociare sui social contribuiscono al successo.

L’evento più importante del football americano è diventato un vera e propria macchina da soldi, considerando soprattutto il giro di milioni di dollari che ruota intorno alle pubblicità che riesce a raggiungere milioni di telespettatori.

Durante l’edizione del 2015, i brand che hanno investito in advertising durante la partita sono stati menzionati sul web circa 6,5 di volte in più rispetto allo scorso anno; il social buzz sui social si è incrementato molto, soprattutto tramite mobile, smartphone o tablet, che sono stati anche utilizzati per la visualizzazione dell’evento stesso.

In questa edizione il social network che è riuscito a canalizzare su di sé la maggior parte degli utenti, è stato Facebook, con la Super Bowl Experience, che ha permesso agli utenti di ricevere aggiornamenti in tempo reale da tutto il mondo tramite il “Live Feed”, informarsi sulla storia dell’evento, i giocatori e le squadre tramite “In the story” e  unirsi alla conversazione tramite l’hastag “Watching Super Bowl XLIX”.

Menzione particolare meritano le performance musicali che si svolgono durante l’intervallo, gli artisti fanno a gara per poter essere protagonisti,  quest’anno è toccato a Kate Perry, con la collaborazione di Lenny Kravitz e Missy Elliot. La performance dell’artista è stata molto apprezzata sui social, soprattutto per la coreografia con gli squali danzanti che è già diventata virale sul web con numerose imitazioni.

Ma, i veri protagonisti del Super Bowl da sempre sono gli spot pubblicitari, i brand combattono per guadagnarsi la miglior visibilità all’interno dell’evento, e danno sfogo a creatività e fantasia per lasciare il segno ad ogni edizione.

Pepsi e Coca-Cola da sempre conducono una vera e propria battaglia a suon di spot, celebre è il botta e risposta durante la festa di Halloween, dove la lattina di Pepsi con un mantello con il marchio della rivale invocava ad uno scherzo pauroso, mentre Coca-Cola rispondeva con la stessa immagine, ma con un testo diverso, “tutti vorrebbero essere supereroi”.

super bowl                      Clash-Pepsi-Coca-Cola-Halloween-2013

Eccezion fatta per l’anno scorso quando i due competitors si sono uniti insieme contro un nemico comune, la bibita Sodastream, che con il suo spot con Scarlett Johanson recitava un “Sorry Coke e Pepsi.” Lo spot è stato bannato sul grande schermo, perché non rispettava le regole della comparazione, ma è diventato subito virale sui social, facendo indispettire i due colossi.

Quest’anno Coca Cola e Pepsi hanno scelto temi completamente differenti per i loro spot durante il Super Bowl, come anche le strategie virali.

Pepsi si è concentrata molto di più sugli investimenti sui social, in particolare Twitter,  sul marketing non-convenzionale e sulla spettacolarizzazione. Infatti riprendendo il tema dello spot mandato in onda durante l’evento, in cui gli alieni vengono conquistati dal gusto della Pepsi e rubano i distributori del prodotto, ha creato dei finti cerchi di grano, del diametro di cento metri, vicino all’aeroporto locale, che formano il famoso logo dell’azienda a Phoenix, in Arizona. I viaggiatori venivano così stuzzicati già dall’alto, incuriositi dal logo e si preparavano al super evento sportivo. Pepsi ha finanziato anche quest’anno lo spettacolo all’interno del Super Bowl, perché l’obiettivo è di essere presenti in modo dirompente durante eventi di questa portata. Per la messa in onda del suo spot di 30 secondi Pepsi ha per questo sborsato circa 4,5 milioni di dollari, senza contare i budget per tutte le azioni social e virali di promozione con concerti e serie tv a base “Ufo”.

https://www.youtube.com/watch?v=zli17ENv4EY

Coca-Cola, il grande competitor di Pepsi, ha annunciato con un video teaser sostenendo che dopo il lancio del suo spot, Internet non sarebbe più stato lo stesso.

L’azienda ha mantenuto i temi della famiglia, dell’amicizia e della felicità, cambiando però il contesto. La rete diventa un posto migliore dopo che una bottiglia di coca-cola viene versata per sbaglio su un server e invade la rete. Il web cambia aspetto senza troll e senza bullismo, la felicità e lo slogan dell’azienda invadono e cambiano anche questo mondo. Coca-Cola si guadagna con questo spot creativo e divertente, ma allo stesso tempo impegnato, uno dei primi posti all’interno della classifica miglior advertising in questa edizione del Super Bowl.

https://www.youtube.com/watch?v=ibgvkXm9Qkc

Tra i migliori spot troviamo Dove con il suo spot dedicato ai papà. Anche Unilever in vista della festa del papà, punta sull’emozione e la tenerezza della figura paterna che si occupa dei propri figli. Mentre P&G celebra le mamme.

Anche Nissan riprende il tema del rapporto padre-figlio, con il suo spot anticipato da un’ampia campagna social con l’hastag #Withdad.

https://www.youtube.com/watch?v=Bd1qCi5nSKw

Bud produce uno spot per la rivincita dei Nerd e gli amanti dell’Old school, dove Pac Man viene portato fuori dal mondo isolato del web e diventa una mega installazione da discoteca, dove le persone possono giocare realmente a scappare dai fantasmini.

https://www.youtube.com/watch?v=g9A1NowrnGI

In tutta questa carrellata di pubblicità fantasiose e ben riuscite vi sono però anche degli Epic Fail e degli spot poco apprezzati, primo tra tutti quello di Victoria Secret, dove le modelle si vestono da giocatori di football, un commercial decisamente poco rivoluzionario.

T-Mobile sceglie come testimonial Kim Kardashian, portando il suo spot a non garantire la solita ironia, ma a diventare un caso sui social, anche se in negativo.

https://www.youtube.com/watch?v=ZTwzsV3I3OQ

Nationwide Insurance propone una pubblicità troppo aggressiva e dura per essere all’interno di un evento ludico come il Super Bowl, dove il protagonista è un bambino morto durante un incidente e quindi si parla di un tema molto importante, la sicurezza alla guida, ma non adatto al contesto.

https://www.youtube.com/watch?v=dKUy-tfrIHY

Il Super Bowl diventa sempre più una vetrina per i brand e le lotte a colpi di spot tra questi, il palco per l’intrattenimento, la creatività e lo spettacolo, più che un evento sportivo. Tiene incollati davanti allo schermo milioni di spettatori in tutto il mondo, attirati forse più dall’evento mediatico creato intorno ad esso, che dalla partita di football in sé.