scroll

Nescafè e gli esperimenti che avvicinano

i2M Factory - 12 febbraio 2015

Nescafè realizza due esperimenti/spot per dimostrare come una tazza di caffè possa ridurre le distanze tra persone.

Come dice Bauman viviamo in un’epoca dove è sempre più difficile socializzare, vincere la timidezza e abbattere le barriere culturali. Siamo portati a vivere in un mondo in continuo movimento, una “Società Liquida”, senza punti fermi, le frenesia annulla i momenti liberi, ognuno è rinchiuso nella propria individualità.

Nescafè ha analizzato questo fenomeno con un esperimento psico-sociologico, in collaborazione con lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del centro medico Santagostino di Milano.
“The Hello Experiment” nasce con l’intento di analizzare quanto sia difficile fidarsi degli altri e come  una tazza di caffè, un gesto di condivisione, possa aiutare e creare dei legami duraturi. L’esperimento fa parte di una rivoluzione del marchio Nescafè, con il restyling del logo e della famosa “Red Mug”, con una strategia comunicativa che si sintetizza con il pay off “It All Starts With A Nescafè”, con l’intento di utilizzare il proprio prodotto come mezzo per connettere le persone, creare esperienze e condivisione.The Hello Experiment – A social study by Nescafé - YouTube
The Hello Experiment è stato effettuato, ad insaputa dei partecipanti, all’interno di una biblioteca diMilano, coinvolgendo 323 individui, 18 telecamere nascoste, 14 ore di riprese, 30 microfoni nascosti e un team di 20 persone e lo psichiatra che coordinava il tutto. Nella prima fase dell’esperimento un collaboratore cercava un primo approccio con le persone sedute vicino a lui, senza però ottenere risultati, nel 91% dei casi le persone erano schive e diffidenti. Lo psichiatra Cucchi identifica ciò con la situazione di ansia in cui si trova la società, di lotta per essere accettato nel gruppo di appartenenza e di difficoltà nel relazionarsi con gli altri. Nella seconda parte dell’esperimento invece viene offerta una tazza di Nescafè da condividere con il proprio interlocutore, qui la situazione cambia radicalmente, nel 77% dei casi si è presentata una reazione positiva, portando ad instaurare 249 nuove relazioni, 65 nuove amicizie, 3 opportunità di lavoro e anche una relazione affettiva. Il caffè visto come momento di condivisione, un ponte per avvicinarsi all’altro e rendere più semplice la socializzazione e il potersi fidare di chi abbiamo davanti.

The Hello Experiment

Nescafè ha voluto continuare la propria campagna promozionale fondata sulla condivisione, la relazione con gli altri e la possibilità di socializzare, con un nuova campagna, “The Distant Hello”
Se nel primo esperimento si analizzava come superare il momento di diffidenza iniziale a un nuovo incontro, con questa nuova iniziativa Nescafè vuole invece rappresentare un nuovo tipo di relazioni, che sono sempre più frequenti in quest’epoca, ma anche più facili grazie alle nuove tecnologie. The Distant Hello è un Ciao diverso, un ciao verso una persona che conosciamo e che ci manca, un modo per condividere un saluto con chi amiamo.
Il sito web omonimo alla campagna sarà attivo per alcune settimane per dare la possibilità alle coppie che sono a distanza di condividere le proprie storie, attraverso post, video o foto. In base ad una classifica la coppia maggiormente condivisa potrà vivere la possibilità di dirsi Ciao a metà strada, in un’occasione completamente offerta da Nescafè.

The Distant Hello

Nescafè cavalcando l’onda dello storytelling all’interno delle campagne pubblicitarie, ha voluto analizzare alcune difficoltà quotidiane,  come il socializzare, il relazionarsi con l’altro e le storie vissute a distanza.

fonte: www.openmag.it