scroll

Cinemagraph e il nuovo modo di fare advertising

i2M Factory - 2 marzo 2015

Dallo storytelling sui social si passa alla pubblicità delle immagini in movimento

La pubblicità sta cambiando e ciò è sempre più evidente.

Parte il conto alla rovescia per la rivoluzione che sarà introdotta a partire dal 2016 dai cartelloni pubblicitari in 3D, dopo aver invaso i cinema, la dimensione tridimensionale invaderà le nostre strade, senza bisogno di occhiali appositi e grazie ad una nuova tecnologia chiamata Trixel,  punti costituiti da una luce laser che creano un gioco di luci.

Ma nel mondo dei social media , come cambia la pubblicità?

Già da tempo siamo abituati a campagne advertising sempre più concentrate sulle emozioni, lo storytelling, la narrazione, raccontare qualcosa per coinvolgere i consumatori. Queste tecniche sono ampiamente utilizzate dalle grandi aziende; proprio da pochi giorni è uscita la campagna Ferrero con il suo prodotto Kinder Cereali e il suo nuovo slogan #POSSOAIUTARTIMAMMA.

Ferrero punta sulla mamma, punto cardine delle famiglie italiane, e sul suo sdoppiarsi tra lavoro e casa, coinvolgendo i consumatori a condividere sui social network il proprio amore verso la mamma e cosa ogni giorno fanno o farebbero per aiutarla. Un advertising di sicuro appel, perché si sa, in Italia la mamma è sempre la mamma, e tutti cederemo al fascino di questa campagna.

La vera rivoluzione sui social però sta avvenendo lentamente e quasi di nascosto grazie ad un nuovo modo di postare fotografie, praticamente un mix tra foto e video. Stiamo passando all’era del Cinemagraphs, un nuovo format ripreso dal social Tumblr, dove le immagini sono in parte statiche e in parte in movimento,  delle gif, dove soltanto una piccola parte dell’immagine risulta in movimento, creando dinamicità e spessore alla foto. Questo format è noto già da alcuni anni ed è stato reso popolare da Kevin Burg e Jamie Beck, nomi già conosciuti negli ambienti pubblicitari.

Molti Brand hanno già utilizzato messaggi in stile Cinemagraphs,  (Coca-Cola, Balenciaga o Louboutin.)

 

 

armani-coffee-615

Su Facebook possono essere caricati come video, mentre su Instagram c’è la possibilità di creare video con l’integrazione di loop, che sembra assecondare proprio questo genere di format.

I brand inizieranno ad utilizzare sempre di più Cinemagraph?  Le immagini o i video non sono più efficaci?

La risposta può essere univoca, nell’era delle emozioni e del creare legami con il consumatore, l’advertising cerca di innovarsi in qualsiasi modo possibile.

Esempio è Lush che ha già pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale un esempio di Cinemagraph, sarà seguita da altri brand?