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Storytelling: tra social, transmedialità e corporate

i2M Factory - 12 marzo 2015

Lo scopo dello storytelling è costruire racconti e, anche se queste vedono protagonisti prodotti o persone che si relazionano ad un prodotto.

Se dovessimo tradurre la parola Storytelling sicuramente il migliore significato è  “dire attraverso il racconto”, e si sa, quando comunichiamo attraverso un racconto, tutto è più semplice: più diretto, più chiaro, più attrattivo e interessante. Per fare qualche esempio noto a tutti, la Apple, per Natale, fa storytelling quando sponsorizza e pubblicizza il suo Iphone, e lo fa attraverso un confronto generazionale che commuove il mondo online e offline. La storia di una anziana signora, che ascolta un vecchio disco al quale è particolarmente legata, che le ricorda il caro marito perduto, come si deduce dalla foto che stringe tra le mani, e di sua nipote, che registra la canzone sul dispositivo tecnologico, per poi farla ascoltare alla nonna attraverso le cuffie, come regalo. O, ancora, la Nutella, che per raccontare una storia disegna i barattolini come fossero personaggi dei cartoni animati, e allo storytelling aggiunge la relazione amorosa tra la crema alla nocciola più buona di sempre e la fetta di pane, fedele compagna di mille avventure. Oppure la Coca- Cola, che con la sua strategia di storytelling passa al livello successivo: raccontiamo le vostre storie, attraverso le vostre foto, che ritraggono momenti delle vostre giornate o delle vostre vacanze con la compagnia della bibita gassata più amata da grandi e piccini.

Gli attori dello storytelling:

Nella storia raccontata nel processo di storytelling, come in ogni racconto, si ha un protagonista, l’ azienda, un brand o uno dei suoi elementi costitutivi, una sfida da vincere, una vittoria da raggiungere, l’obiettivo di coinvolgere il consumatore, e il nemico di turno: per la scopa Swiffer e il suo speciale panno è la polvere, per Duck fresh discs sono i germi cattivi che si annidano nel bagno, per uno sciroppo sono la tosse e il raffreddore.

duck fresh discs storytelling

Lo storytelling è attualmente uno degli approcci più utilizzati dai soggetti che intendano comunicare, con successo, un messaggio a uno o più destinatari. Dal brand di successo al candidato o partito politico, dall’ organizzazione no-profit alle istituzioni, l’utilizzo di modalità innovative di comunicazione come questa è ormai diffusissima.

Storytelling transmediale:

Oggi possiamo definire lo storytelling come transmediale, perché rappresenta una tecnica strategica utilissima e sfruttatissima, in ogni settore e in ogni campo della comunicazione. Dalla personalizzazione del politico, che viene ormai visto come un personaggio pubblico e non come una figura governativa, alla più semplice pubblicità del cibo per gatti. Tutto è storia, tutto è racconto, tutto ruota intorno alla logica dello storytelling. E come ogni storia che si rispetti, segue la serializzazione sia delle pubblicità, che ormai sono a puntate e seguono la scia dei telefilm e delle fiction, narratrici per eccellenza, sia dei video e dei post sui social.

Corporate Storytelling:

Far diventare l’ attività di tutti i giorni una storia da raccontare, con o senza la strategia dello storytelling, non ha ricadute solo sull’esterno e sui clienti, può essere un forte elemento collante e motivazionale all’interno dell’ambiente lavorativo: un esempio è la FIAT delle origini. Un impiegato, allora, era fiero di affermare che lavorasse nell’azienda automobilistica italiana per eccellenza, era un orgoglio far parte di quella società. I lavoratori del storytelling2gruppo Star, ti assicurano che i loro ingredienti selezionati sono i migliori, proprio come nello spot televisivo, e questo è un valore aggiunto importante, parte anch’esso di uno storytelling ben strutturato, di successo.

Una storia coerente e ben raccontata diventa anche un elemento distintivo sul mercato, ovviamente: così Giovanni Rana, un precursore molto imitato, dopo aver messo il suo nome nei suoi prodotti, iniziò a mettere anche il suo volto nella comunicazione pubblicitaria e, da sempre, scegliere un prodotto Apple non significa solo comprare un computer ma pensarla diversamente dalla massa dei consumatori. E’ grazie alla narrazione elaborata nell’ operazione di storytelling che Steve Jobs ha fatto della sua impresa fin dalle origini, se questa oggi è l’ opinione diffusa. E come dimenticare poi il riuscitissimo storytelling della Mulino Bianco: un racconto che dura da anni e che ha saputo creare un suo universo narrativo interno ed esterno all’azienda, perché ha definito perfettamente la sua identità, e ha costruito un mondo di fiducia intorno a sé, condiviso da tutti i suoi affezionati clienti.

Storytelling e social:

Ormai anche i social come Twitter e Instagram si stanno specializzando per andare incontro alle aziende che vogliono raccontare e raccontarsi attraverso lo storytelling, in modo specifico. Twitter lo fa attraverso l’introduzione dell’opzione video narrativi, possibile a breve sulla piattaforma di microblogging, mentre Instagram lo fa attraverso l’inserzione pubblicitaria Carousel Ads. Come funziona? Si presenta come un vero e proprio album fotografico. I puntini in basso identificano la presenza di più immagini che possono essere sfogliate e alla fine si trova un tasto, una call to action, che porta fuori dalla piattaforma. E’ questa la grande novità, perché fino ad ora l’unico link funzionante su Instagram era quello del profilo, non poteva rimandare a nessun sito esterno o blog. Questo dettaglio, per chi lavora con lo storytelling, quindi per lo storyteller, è importantissimo.

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