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Seeds&Chips: il food tech diventa evento

i2M Factory - 24 marzo 2015

Dal 26 al 29 marzo 2015 si terrà presso il MiCo di Milano il primo salone internazionale dedicato alle aziende e startup digitali nel campo agroalimentare ed enogastronomico: Seeds&Chips.

Il nome Seeds&Chips si deve all’ uso da parte delle startup del termine seeding che indica la fase di investimento dei primi capitali da parte degli investitori, e Chips che deriva da Blue chip, termine usato per definire le grandi società quotate in borsa. Il salone nasce da un’idea di Marco Gualtieri, fondatore di Ticket One prima, e di Milano Cucina poi.

Durante l’evento verranno affrontati temi quali innovazione e modelli che stanno cambiando il modo in cui il cibo è pensato, distribuito, prodotto, consumato, raccontato. I primi due giorni, il 26 e il 27 saranno riservati agli operatori del settore, ai media, agli investitori e alle organizzazioni, mentre gli ultimi due, il 28 e il 29 saranno aperti al pubblico.
Si terranno conferenze sul tema della sostenibilità, della tracciabilità, della sicurezza alimentare e delle soluzioni tecnologiche che renderanno il ciclo produttivo più efficiente, ma ci saranno anche aree espositive, le Seeding Box, dove giovani innovatori e startup potranno incontrare le grandi aziende e i potenziali investitori secondo due programmi: Seeds call Chips se la startup cerca l’incontro con possibili investitori e Chips call Seeds, se sono le grandi aziende e gli investitori a cercare innovazioni interessanti.

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Alcune delle startup presenti al Seeds&Chips

Alcune delle idee poste in essere ed esibite al salone Seeds&Chips sono:

Artichalk, un’ app nata per la pianificazione e il controllo nutrizionale, integrata con i dispositivi di rilevazione del livello di attività più comuni;

Robonica, che ha unito i concetti di robotica e idroponica, coltivazione di piante nell’ acqua, per creare l’orto digitale del futuro, nel quale è possibile coltivare ogni vegetale depurato da contaminanti;

Anagramma, impegnata nel ridurre lo spreco di cibo attraverso la piattaforma MyFoody, dove le aziende possono vendere i prodotti in scadenza, difettati (nel packaging) o in eccesso.

WineAmore, un’applicazione rivolta a ristoranti, enoteche e wine bar, che sostituisce la lista dei vini tradizionale con una digitale su iPad. Il cliente oltre ad avere informazioni sulla provenienza dei vini, può conoscere le proprietà organolettiche dei vini e seguire i suggerimenti di abbinamento con i piatti.

Startup straniere come Food Sniffer, il primo naso elettronico portatile che comunica in tempo reale al nostro smartphone attraverso un’app, se un dato prodotto è fresco, pericoloso per la salute o se è stato lasciato non refrigerato per un certo tempo.

La New Food Economy del Food Tech nel Seeds&Chips:

Questo evento è la prova che è nato un nuovo ibrido, un binomio perfetto tra tecnologia e food, chiamato Internet of Food o Food Tech, tanto importante per la società da ispirare espressioni come Rinascimento Digitale nel cibo o New Food Economy. I Big Player, i grandi investitori internazionali e migliaia di startup in tutto il mondo si stanno specializzando proprio in quest’ area di mercato che sembra essere necessariamente destinata a crescere in maniera esponenziale nei prossimi anni, come componente fondamentale nel successo alla sfida più importante dell’epoca moderna: alimentare tutta la popolazione mondiale che nei prossimi 15 anni aumenterà di un miliardo di persone.

Seeds&Chips, patrocinata dall’ Expo di Milano 2015, anticipa il tema dell’esposizione universale Nutrire il pianeta, concentrando l’attenzione, appunto, sull’incontro tra innovazioni tecnologiche e cibo, sul food tech.

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