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L’anno del Video Marketing

i2M Factory - 22 aprile 2015

Il 2015 è l’anno del Video Marketing

Non si può programmare una campagna marketing senza tenere in considerazione l’enorme successo che il mezzo video virale ha assunto in rete. Attraverso un costo contenuto, un’ idea vincente e un profilo social si può fare la differenza. Il 2015 è stato dichiarato a tutti gli effetti l’anno del video marketing.

Questa affermazione è dimostrata dalle recenti strategie di Pandora e McDonald’s, ma gli esempi potrebbero essere infiniti. Il primo punta sul marketing emotivo e l’altro imbroglia il cliente/consumatore con l’effetto sorpresa, entrambe sono strategie perpetrate a mezzo video. Entrambe ottengono una grandissima visibilità e portano le persone a parlare di sé.

Video Marketing, video strategy

I marketer possono indirizzare una video strategy verso il mercato che desiderano sfruttando le enormi potenzialità dei Social Network. Impegnarsi nella produzione di video interessanti e coinvolgenti diventa una parte fondamentale della strategia di un’azienda. Tutti hanno uno smartphone. Tutti possono girare un video breve e pubblicarlo in pochi minuti sui principali Social Network. Mentre un tempo la progettazione di uno spot pubblicitario richiedeva enormi investimenti tra produzione, editing e distribuzione dei contenuti, oggi le piattaforme Social hanno reso le nuove tecnologie accessibili a tutti.

I vantaggi del Video Marketing

Conoscere e studiare i vantaggi che una video strategy può apportare al proprio business deve essere il primo passo da compiere. La nostra viene definita da anni l’era dell’immagine, siamo bombardati da immagini, ovunque. La scoperta più grande del Novecento è stata quella delle immagini in movimento, la concezione primaria del cinema come arte viene da questo fondamentale passaggio dalla fotografia statica all’elemento dinamico del video. Saper comunicare alle persone che guardano qualcosa, non solo voler propinare loro il proprio prodotto, è arte del marketing. Non parliamo di cinema, qui si parla di video virali. Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di brand che sponsorizzano un prodotto, che offrono un servizio, che vogliono far parlare di sé. Eppure il video marketing non è una pubblicità, non si tratta di uno spot che invoglia il consumatore a comprare qualcosa, convincendolo. È molto di più. Un video virale è l’arte del marketing, è la prova che la sua evoluzione sta portando dei frutti.

Ma per essere considerato tale, deve essere strutturato alla perfezione: la curiosità dello spettatore va stimolata entro i primi 5 secondi, pena lo stop del video. È indispensabile colpire dal principio, far venir voglia di scoprire cosa accadrà nel minuto successivo. È indispensabile lo storytelling che c’è dietro, la storia e il messaggio che si vogliono trasmettere, è importante curare tutto nei piccoli dettagli.

I video possono essere caratterizzati da differenti tipologie di contenuto:  nuovi prodotti, notizie sulla storia del brand, informazioni in versione FAQ, proposte commerciali e promozioni innovative. Ciò che maggiormente deve influenzare la fase di progettazione e studio di ogni marketer è pensare a quanto e come un certo video possa diventare virale. Le idee creative possono essere testate e sperimentate con una maggiore visibilità: video di pochi secondi possono essere subito coinvolgenti ed investire un’ampia fetta di clienti. Inoltre, la facilità con la quale è possibile condividere i contenuti video su Facebook, Twitter o sugli altri Profili Social dà l’opportunità alle aziende di interagire direttamente ed in tempo reale con i clienti ottenendo subito dei feedback, più o meno positivi.

Pianificare una campagna di video marketing  significa ottenere molto di più che semplici visualizzazioni, significa creare un rapporto duraturo tra marca e cliente, mettere le basi per la fidelizzazione e la buona reputazione del brand. Gli spettatori diventando attivi, possono realmente fare la differenza e guidare traffico verso il sito dell’azienda, hanno un enorme potere nell’amplificare l’effetto delle campagne pubblicitarie.