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#InnovationMeans: Philips per l’innovazione

i2M Factory - 24 aprile 2015

Il noto brand Philips lancia un hashtag per riflettere insieme su cosa sia e significhi veramente innovazione

La settimana dal 15 al 21 aprile è stata quella della World Creativity and Innovation Week. Un percorso di 7 giorni che ha fatto (e fa) riflettere su ciò che l’innovazione ha modificato, migliorato o peggiorato nelle nostre vite, una presa di coscienza del cambiamento che ci circonda e cresce con noi tutti i giorni.

Ma creatività e innovazione cosa significano effettivamente nel nostro tempo?

Il dizionario definisce innovazione come: “l’atto o il processo per introdurre nuove idee, dispositivi, e metodi”. Sembra un ottimo punto di partenza. Non dice assolutamente nulla sull’evoluzione del termine e sul peso che questo ha assunto negli ultimi 10 anni nelle vite di tutti noi.
Innovazione è il mantra dei nostri giorni, una linea che i business leader e i brand hanno ormai assunto come impianto genetico del proprio essere. Innovare, innovare, innovare: è l’imperativo categorico, la parola chiave della nostra contemporaneità. “Muoviti velocemente e distruggi le cose”, dice Mark Zuckerberg, “Resta affamato e conserva un pizzico di pazzia”, continua Steve Jobs, arricchendo il tutto con il caro Walt Disney: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”. La ricetta dell’ innovazione da coloro che la hanno saputa personificare alla perfezione.
Oggi i brand, e insieme ad essi i Paesi del mondo ai quali appartengono, sono giudicati in base a quanto siano innovatori nel proprio settore, in base a indicatori quali l’International Innovation Index, L’Innovations Indikator, Bloomberg Innovation Ranking e Fast Companies Most Innovative Companies.

Innovazione: una prospettiva storica

Innovare deriva dal latino “innovatus”, che significa “rinnovare, rendere nuovo, riparare”. Il primo uso del termine come lo conosciamo oggi, nella sua versione inglese, compare nel 1590. Essere considerato un “innovator”, aveva una accezione talmente negativa da equivalere al galeotto, un delinquente, un pessimo individuo odierno. Questo, come molti altri aspetti delle nostre vite, cambiò durante il XIX secolo, passo passo con la rivoluzione industriale. Una rivoluzione implica sempre un cambio di prospettiva, quasi sempre radicale, o almeno ci prova. Innovazione e nuove invenzioni assunsero connotati sempre più positivi, e lo sarebbero stati maggiormente in futuro.
È difficile credere che un tempo non troppo lontano, i termini innovazione e innovatore fossero considerati alla stregua di un insulto. Il tempo li ha ricoperti di positività: innovare significa curarsi maggiormente di cultura e ambiente, trovare soluzioni sempre più semplici e accattivanti per avvicinare le persone ad ogni settore della quotidianità, soluzioni semplici ma geniali per semplificare la vita di tutti e trovare delle similitudini, delle metafore, degli accostamenti, mai pensati prima. Nel corso del tempo, l’invenzione si è trasformata in momento di creatività pura, ed innovare è diventata l’abilità di portare il mercato a livelli sempre nuovi, di maggior importanza per la vita quotidiana dei cittadini. Innovare è un termine che è riuscito a creare una sorta di magia intorno a sè: quando si parla di una nuova invenzione si genera curiosità, souspance, trepidazione, impazienza.

Philips e l’innovazione

Più di 100 anni fa, i fratelli Philips aprirono il NatLab, un laboratorio dedicato completamente alle ricerche, all’innovazione, e arrivarono in pochissimo tempo oltre il puro e semplice sviluppo dei propri prodotti. Nel 1927 venne prodotta la prima radio Philips e 12 anni dopo il Philishave, il primo rasoio elettrico, era in commercio. La cassetta e il compact disc, rispettivamente nel 1963 e nel 1983, contribuirono a cambiare per sempre il mondo della musica, sono delle invenzioni di svolta per la storia dell’umanità, segnano tutte dei piccoli passi molto importanti. Philips nell’arco della storia è sempre stato un brand pioniere di innovazione.
Antony Philips aveva un motto: “Chiedi sempre a te stesso: questo potrebbe essere diverso? Potrebbe essere migliore? Ho scoperto che la fantasia è un fattore chiave per il successo nella vita di una persona”. Questa citazione ha disegnato e disegna la strada sulla quale il brand Philips vuole continuare a correre ancora a lungo, senza uscire dalla carreggiata e lasciare il sentiero.

Ecco da dove è nata l’idea di lanciare l’hashtag #innovationmeans, con lo scopo di far girare le idee sulla piattaforma microblogging Twitter, ma non solo.

Così si sta facendo sui social, partecipando alla maratona hashtag Philips: Cosa significa per me innovazione? E per l’impresa per cui lavoro o che gestisco? Questa definizione è cambiata nel corso degli anni? E quale potrebbe essere la sua evoluzione nel futuro? Sostenibilità, disordine, design, sorpresa, organizzazione, potrebbero essere innovazioni del domani?