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Invasioni Digitali per la Cultura

i2M Factory - 6 maggio 2015

Invasioni digitali è l’evento che crea eventi, con una sola protagonista: la Cultura

L’Italia potrebbe essere il primo paese al mondo per turismo e cultura. Un patrimonio artistico immenso, costituito da oltre 6000 musei e siti culturali: una delle più grandi risorse del nostro Paese, se non la più grande in assoluto. Perché questo patrimonio possa esprimere le sue potenzialità, però, occorre intraprendere la strada dell’innovazione e cogliere i profondi cambiamenti in atto nella società moderna. La cultura non può restare immobile: il mondo cambia, si evolve, e così deve fare lei, adattandosi alla forme che prendono il tempo e la vita.
Cultura è il nostro passato e il nostro futuro, non possiamo dare per scontato che in quanto tale abbia un posto speciale nel tempo, non può esistere a prescindere dalle tecniche di coinvolgimento e dalle strategie atte a rendere questo enorme potere represso dell’Italia veramente forte. È necessario mantenere vivo e attivo l’interesse del cittadino, renderlo un protagonista della diffusione della cultura nel mondo, renderlo canale di divulgazione e attore vero nel processo conoscitivo culturale nostrano.

Rivoluzione digitale e invasioni digitali

In Italia permane la tendenza ad una gestione conservatrice della cultura, gestione esclusiva e poco aperta al cambiamento. È lento il processo evolutivo, di adattamento, non sembra andare di pari passo con l’evoluzione della società e con i suoi progressi tecnologici. La rivoluzione digitale deve essere rapida ed efficace, perché la cultura è conoscenza soprattutto se viene condivisa. La cultura è sapere condiviso, nata per essere argomento di conversazione e discussione, è madre del mondo moderno e madre dei cittadini come li conosciamo oggi, protagonista di tempi passati e racconto di giorni futuri. È nata per la condivisione e la partecipazione attiva, è nata da noi e per noi, e deve essere parte attiva del processo di rivoluzione odierno, perché non attraverso delle invasioni digitali?
L’accelerazione della rivoluzione digitale può contribuire in maniera esponenziale allo svecchiamento delle istituzioni culturali e può contribuire alla diffusione di una concezione aperta e diffusa del patrimonio culturale. Il mondo oggi ruota intorno a nuove forme di socializzazione e di interazione con la domanda, grazie alle nuove piattaforme digitali e sociali del web. Si possono sfruttare la tecnologia e il mezzo social web per incoraggiare la conoscenza e la partecipazione nel mondo culturale e artistico, a livello educativo e creativo, aumentando e personalizzando l’appeal dell’offerta, attivando nuovi meccanismi di interazione e fruizione della proposta culturale.
Invasioni digitali, non parla più ad un pubblico dell’offerta culturale ma a dei partecipanti all’ offerta culturale.

Cosa è Invasioni Digitali?

Invasioni Digitali è un progetto volto a diffondere la cultura digitalmente, mira a formare e sensibilizzare cittadini e istituzioni all’ utilizzo del web e dei social media per la realizzazione di progetti innovativi, alla co-creazione di valore culturale, oltre che alla promozione e diffusione della cultura.
Nella settimana corrente, precisamente dal 24 aprile fino al 3 maggio, sono in atto delle vere e proprie invasioni digitali: sono centinaia le persone e i siti culturali che hanno aderito all’iniziativa.

Iscrivendosi all’apposito format sul sito www.invasionidigitali.it, si diventa invasori digitali. Muniti di smartphone, tablet, macchine fotografiche, videocamere e chi più ne ha, più ne metta, i cittadini organizzano dei veri e propri flash mob, delle vere e proprie occupazioni fisiche di siti culturali a loro cari o a cui sono particolarmente interessati, spesso ma non sempre con agevolazioni su prezzi e concessioni speciali per foto e riprese che solitamente non si hanno da parte delle istituzioni e direzioni culturali.
I social network e il web sono fondamentali per l’organizzazione e la preparazione di tali invasioni, otre che per la diffusione digitale e la condivisione dell’esperienza. Attraverso la creazione di appositi eventi su piattaforme specifiche o social network si può riunire un grandissimo gruppo in base all’interesse verso un dato sito culturale, e condividere tutto il materiale possibile attraverso hashtag specifici #invasionidigitali se in generale o #invasionidigitali più la regione o il posto specifico in cui l’invasione è stata organizzata.

Nella sezione apposita del sito, calendario invasioni 2015, è possibile vedere tutti gli eventi a seconda del giorno scelto e del sito occupato: attualmente sono più di 200.