scroll

Walkman, il robot per le situazioni estreme

i2M Factory - 10 giugno 2015

Walkman è un robot umanoide alto 1,85 per 120 chili, realizzato in Ergal (90%), titanio (8%) ferro e plastica, costruito in soli 10 mesi

Il robot del team italiano dell’Istituto Italiano di Tecnologia, guidato da Nikos Tsagarakis e composto da 24 giovani di età media 31 anni, ha affrontato a Los Angeles una sfida di 8 prove per vincere il Darpa Robotics Challenge, la gara sponsorizzata dal Dipartimento per la Difesa degli Stati Uniti, in programma il 5 e il 6 giugno al Fairplex di Pomona.  A sfidarsi in questa competizione sono state 24 squadre di campioni hi-tech provenienti da USA, Giappone, Sud Corea, Germania e Italia. Era in gioco la leadership tecnologica nel mondo della robotica in questa particolare sfida, e il team genovese è stato tradito dalle batterie di Walkman.

I primi posti sul podio sono stati per il sudcoreano Kaist, seguito dagli americani Ihmc e Tartan Rescue.

Walkman, così come i robot che hanno partecipato alla competizione, è studiato per affrontare e per agire in situazioni estreme, di crisi, come quella ricreata nelle prove affrontate.

La prova per Walkman:

La prova, composta da 8 steps, si è svolta in uno scenario ispirato all’ incidente nucleare di Fukushima. Nell’arco di 1 ora i robot avrebbero dovuto superare le seguenti prove: guidare un veicolo, aprire una porta e camminare all’interno di un edificio, chiudere una valvola o aprire un foro nel muro, una prova a sorpresa, rimuovere ostacoli, camminare su terreno sconnesso, salire una o più scale.

Le caratteristiche tecniche di Walkman:

Le caratteristiche principali di Walkman riguardano il disegno meccanico e il controllo software, elementi decisivi per affrontare le prove della competizione. Sulla schiena è posizionata una batteria di 2 KWh che gli permette di compiere attività in autonomia per almeno 2 ore.
I motori di Walkman sono un brevetto Iit e integrano sensori di coppia, forza e posizione. La loro potenza è di 2.8 KW, equivalente a due moto da strada. Nella testa ha telecamere e uno scanner laser tridimensionale.
Il movimento del corpo di Walkman è gestito da circa 40 schede di controllo, 4 sensori di coppia di forza (2 nelle caviglie e 2 nei polsi), 33 motori che uniscono i vari giunti e 2 accelerometri per regolare l’equilibrio. Due computer (con processore Intel i7 quadcore) controllano la visione e la percezione e il movimento. L’architettura software è basata su piattaforma Yarp (codice sviluppato da Iit per l’umanoide iCub), con integrazioni di ROS e Gazebo.
Altra peculiarità del robot è il busto ruotabile di 180 gradi e le braccia retrovertibili, una soluzione che permetterà a Walkman di sollevarsi da terra nell’ eventualità di una caduta.

.