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Ink, il video interattivo Coldplay

i2M Factory - 14 giugno 2015

Ink, il nuovo video interattivo dei Coldplay, ci permette di aiutare il protagonista del brano a ritrovare la sua amata perduta, attraverso una continua scelta della strada da seguire

Avevamo già parlato di video interattivi, di quanto possano essere utili per incrementare l’interesse degli utenti e la partecipazione, il divertimento, l’intrattenimento del cliente finale. Parlavamo però di strategie di marketing, di pubblicità, di spot televisivi. In questo caso abbiamo a che fare con un video musicale, parlare di intrattenimento è un obbligo. Il video è stato realizzato dall’agenzia Los Angeles Blind, in collaborazione con la digital media company Interlude.

Ink, il video:

Un naufrago alla deriva, un amore assaporato e perduto, il gusto amaro di un cuore infranto e l’infinito viaggio intrapreso con la speranza di ritrovare quel benessere e quella gioia che solo l’amore può dare. Questa la trama di Ink, il nuovo singolo dei Coldplay, realizzato con un video che interagisce con lo spettatore del web, che permette di scegliere la strada da far percorrere al protagonista, scena dopo scena, strofa dopo strofa, istante dopo istante e location su location. Sono oltre 300 i percorsi disponibili, da scegliere in tempo reale, attraverso piccole icone che suggeriscono una scelta o l’altra, illuminandosi.

Video interattivi stile “Ink”: la moda del momento?

Analogamente agli ipertesti, anche i video possono essere trasformati in oggetti ipermediali e contenere collegamenti in grado di condurre l’utente a navigare all’interno/esterno dello stesso video. Si parla così di ipervideo, o hyperlinked video: video digitali interattivi che consentono l’interruzione della fruizione lineare grazie alla presenza di link, connessioni tra diversi elementi rese visibili da aree calde, hotspot sensibili al sistema di puntamento, che appaiono in sovrimpressione per alcuni momenti durante lo svolgimento del video, come nel caso portato ad esempio del video musicale Ink. Questa modalità consente all’utente di controllare quanto visualizzato, facendogli assumere decisioni importanti, facendogli sentire di avere il controllo su un video, che secondo una logica comunemente diffusa, dettata da canoni storici, è un elemento registrato che non può interagire con l’esterno in quanto, appunto, preconfezionato. L’utente esterno, il soggetto prende il controllo del percorso narrativo, sceglie l’ambiente da esplorare, seleziona l’inquadratura e la strada che crede essere migliore secondo gli schemi di gamification dei videogames. Le soluzioni sono prestabilite e studiate attraverso link esterni, per dare la sensazione all’utente di poter scegliere e poter decidere del destino dei personaggi e delle loro strade, quando, in realtà, tutto è illusorio. Ma una illusione geniale, che funziona. Qualcosa di nuovo e accattivante che risponde sempre più alle logiche del marketing 3.0, personalizzazione dell’offerta, engagement, senso di controllo e divertimento garantito.

Sentiremo ancora parlare di video interattivi, la nuova frontiera del web che incrementa le opportunità di partecipazione e coinvolgimento dell’utente/cliente finale. In questo caso siamo nel settore musicale, decisamente produttivo e costantemente in evoluzione, ma i video interattivi spopolano anche nelle pubblicità, negli spot, nei social network, e chissà in quale altro settore che, attualmente, nemmeno potremmo immaginare.

Ecco il link per vedere il video interattivo di Ink, targato Coldplay

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(Il video che vedete riportato sopra è un montaggio fatto dai fans con le proprie scelte di percorso per il protagonista.)