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#ManontheMoon

i2M Factory - 8 novembre 2015

#ManontheMoon, il nuovo spot John Lewis Corporation per Natale, si basa sull’emotional marketing, e si fa carico di un messaggio importante: non dimentichiamoci di tutti coloro che saranno soli per le feste

La John Lewis Corporation è una catena di grandi magazzini, una vera e propria istituzione per i londinesi. Situati nel cuore della via dello shopping londinese, Oxford Street, i punti vendita legati alla grande distribuzione organizzata della John Lewis, hanno origine ben oltre 150 anni fa.

#ManontheMoon e la storia della John Lewis Corp:

Nel 1864 veniva aperto un piccolo negozio di tendaggi di proprietà di John Lewis, un giovane commerciante di seta da poco trasferitosi nella capitale. Il giovane riuscì ad espandere il proprio business, la propria attività commerciale in pochissimo tempo. La fortuna della Jhon Lewis Partnership, istituita dal figlio del giovane imprenditore, fu dettata dal voler condividere le sorti economiche con la compagnia con i propri dipendenti- lavoratori, che divennero proprietari e azionisti della catena. Oggi 69.000 partner posseggono in proprietà 26 magazzini John Lewis e 189 supermercati Waitrose in giro per l’Inghilterra, insieme ad altri servizi complementari, tra cui una fattoria. John Lewis opera inoltre un servizio di acquisti online tramite il proprio sito ufficiale.

Oggi la catena John Lewis è nota in tutto il mondo, soprattutto per i famosi spot prenatalizi che, oltre a sponsorizzare l’attività si avvalgono di una intensa forza emotiva, di una grande sensibilità e di un occhio attento ai problemi sociali. Spot capaci di toccare le corde più profonde del nostro apparato emotivo diventano virali, portando con sé profonde riflessioni, toccanti verità, situazioni reali velate di fantasia, come nel caso dello spot di quest’anno, #ManontheMoon, L’uomo che vive sulla luna.

La storia, il video #ManontheMoon:

Un’emozionante storia, quella nello spot natalizio John Lewis, che vede protagonista una giovane piccola donna. Una bambina, Lily, riceve per Natale un telescopio. La sua grande curiosità la porta a scoprire, in uno dei grandi crateri della Luna, un uomo, anziano, che trascorre le sue giornate nella più totale solitudine, seduto su una panchina ad osservare la Terra. La piccola tenta in tutti i modi di mettersi in contatto con l’uomo, per salutarlo, per regalargli un sorriso, per fargli capire che anche se sta così lontano dalla vita, la vita gli sorride dalla più tenera età. Il cuore di un bambino può essere molto più grande di quello di un’intera comunità di adulti. Nei più piccoli gesti d’affetto, in un sorriso, in un saluto, in un contatto, può nascondersi la più grande buona azione della giornata. Passa un anno senza che la piccola riesca ad ottenere qualche risultato.

Il Natale dopo, quando tutto sembra perduto e la piccola Lily pare essersi arresa, immersa nel nuovo calore della festività invernale, scopriamo che in realtà ha deciso di inviare sulla luna, con tantissimi palloncini colorati, un cannocchiale per l’anziano signore, che adesso può vedere il sorriso della piccola, mentre dalla finestra della sua stanza, lo saluta calorosamente, ricordandogli che non è solo, perché ha trovato un’amica. Nella lacrima di gioia dell’uomo che vive sulla luna, sulle note della cover Half the World Away degli Oasis, cantata da Aurora, giovane artista norvegese, una lacrima viene strappata anche a coloro che osservano.

Un monito, un promemoria: non dimentichiamoci di tutti gli anziani che affronteranno le feste in solitudine.

Fonte: John Lewis #ManOnTheMoon