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iZettle, leader del mobile payment, arriva in Italia

i2M Factory - 5 dicembre 2015

iZettle è uno strumento facile ed economico per incrementare il business delle piccole e medie imprese, agevolando, al tempo stesso, i piccoli pagamenti

iZettle- Nonostante si registri un incremento del 55% nel settore mobile, ancora oggi la maggior parte dei piccoli-medi imprenditori non utilizza dispositivi di pagamento perché troppo costosi e vincolanti, soprattutto in Italia.

Nei primi nove mesi del 2015 i principali attori europei dei pagamenti digitali hanno raccolto finanziamenti per quasi 420 milioni di euro. L’appeal del mercato mobile payment è fortemente in espansione, basta pensare al fatto che oggi il nostro Bel Paese è il dodicesimo mercato in cui iZettle è attiva, startup svedese leader del mercato in Europa.

iZettle arriva in Italia con due prodotti: iZettle Lite e iZettle Pro Contactless. Il primo è un dispositivo a costo zero, che si connette via cavo a smartphone e tablet. La variante iZettle Pro, ha un prezzo, costa 59€ più Iva, ma offre un servizio più completo: gestisce anche i pagamenti con carte contactless, con Apple Pay, Samsung Pay (prossimamente anche Android Pay) e si collega al dispositivo tramite bluetooth o wireless. Entrambi i modelli iZepple accettano carte di credito e bancomat come MasterCard, Visa o American Express, e sono compatibili con Android e iOS.

La politica voluta dai fondatori della startup svedese iZettle, Jacob de Geer e Magnus Nilsson è aggressiva, perché non prevede costi fissi e applica commissioni che variano in base al transato e oscillano dal 2,75% all’1%, e convincente perché dal 2011 al 2014 ha raccolto 70 milioni di euro in tre diversi round di finanziamento, riuscendo ad attirare le attenzioni di 11 diversi investitori.

Quali sono gli obiettivi iZettle in Italia?

I prodotti e le soluzioni proposte da iZettle per il mercato Italiano sono pensate soprattutto per piccole imprese, in un mercato, quello italiano, con un enorme possibilità di crescita per i pagamenti mobili. Solo una cosa deve essere radicalmente modificata: l’approccio al pagamento in contanti delle persone. La startup è in linea con le aziende che alla loro nascita investono molto in settori quali ricerca, sviluppo e marketing, ha bilanci in costante miglioramento, anche se ancora in rosso, viziati in parte dalla scelta di fornire gratis la versione iZettle Lite dei propri card reader, strategia che non si limita a mettere pressione alla concorrenza, ma vuole cambiare l’approccio alle carte di credito dei piccoli business.

Il maggior concorrente diretto, in Italia, al mercato iZettle del mobile payment è certamente la cultura del pagamento in contanti. La strategia studiata per scavalcare le resistenze del mercato sta dando i frutti sperati, soprattutto in vista del provvedimento che ha introdotto  l’obbligo di Pos-bancomat negli esercizi commerciali allo scopo di ridurre l’evasione fiscale. Un sondaggio recente in Italia rivela che 69 italiani su 100 non avvertono la necessità di cambiare le proprie abitudini di pagamento, dal contante al pagamento tramite Pos o mobile. Le soluzioni offerte da iZepple sono economiche e un’utilissima alternativa al nuovo provvedimento che introduce l’obbligo del pagamento via Pos-bancomat.

L’insieme di queste linee commerciali si traduce in un transato di 2 miliardi di euro (2014) che l’azienda vuole raddoppiare entro la fine del 2015 e una fetta di mercato che oscilla tra il 15% e il 17%, obiettivo che iZettle vuole raggiungere anche nell’Italia cash-centrica. Un milione di terminali attivi nei 12 mercati in cui la startup è presente, con una crescita di circa 2mila commercianti al giorno.