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Trend digitali, 10 novità del 2016

i2M Factory - 5 febbraio 2016

Cosa succederà dal fronte trend digitali? Senza la tecnologia forse non saremmo più in grado di svolgere le attività quotidiane più elementari, dal comunicare con i nostri cari al recarci in un luogo seguendo le indicazioni del buon navigatore sullo smartphone e così via.

Le nuove tendenze sono state individuate da Accenture nel rapporto annuale Fjord Trends 2016 e sono orientate ai Living Services: servizi digitali evoluti, capaci di apprendere e adattarsi in tempo reale alle esigenze degli utenti e del contesto d’utilizzo.

“Alla luce di un’innovazione che avanza con ritmi sempre più serrati e delle aspettative crescenti dei consumatori, è diventata sempre più importante per le aziende la capacità di individuare i trend digitali che nel prossimo futuro impatteranno sul business” ha dichiarato Massimo Morielli, Responsabile di Accenture Digital. “Solo così le aziende saranno in grado di dotarsi delle competenze e professionalità digitali necessarie per affrontare il cambiamento”.

E cambiamento sia allora! Vediamo i trends nel dettaglio:

  1. “Ti ascolto” – I device di ultima generazione ascoltano e rispondono alle nostre esigenze. Dai comandi vocali ai flussi di dati che generiamo, i device studiano i nostri comportamenti digitali creando esperienze personalizzate.
  2. I big data e le “buone maniere” – La crescita dei big data necessita un trattamento di responsabilità. Le aziende leader di mercato sanno che la fiducia digitale va guadagnata. La tutela sulla privacy sarà applicata a nuove tecnologie e prodotti.
  3. App addio? – Le singole applicazioni spariranno per essere distribuite su piattaforme o atomizzate in servizi di terze parti, potendo evitare così di scaricarle.
  4. B2We (Business to working experience) – la terza ondata digitale parte da un presupposto sempre attuale: se le organizzazioni di successo vorranno mantenere gli standard raggiunti, dovranno puntare su dipendenti sempre più esperti.
  5. Il lusso per tutti – La digital experience ha democratizzato il lusso ed elevato i nostri standard di vita, rendendo accessibili a tutti servizi una volta elitari come l’autista personale o l’assistente virtuale.
  6. La Pubblica Amministrazione si avvicina con il design – I governi stanno ripensando la citizen experience. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito la pubblica amministrazione ha ridisegnato l’esperienza digitale dei cittadini, producendo anche delle guide dettagliate in merito.
  7. La salute prima di tutto. La capacità di monitorare, mediante la tecnologia, il proprio stato di salute non è più dominio di un piccolo gruppo di esperti, sono sempre di più i consumatori che usano la tecnologia per misurare il loro benessere.
  8. La Realtà Virtuale (VR), da fantasia futuristica a realtà. La VR debutterà con le prime versioni consumer di prodotti come Sony, Oculus e Samsung per il mercato. La VR passerà i confini del gioco trovando nuovi impieghi, dalla ricerca scientifica al turismo virtuale, all’apprendimento immersivo.
  9. Pensare a meno cose – I servizi saranno in grado di anticipare le esigenze dei consumatori suggerendo soluzioni o automatizzando le decisioni più semplici, come Google “Now on Tap”, che permette di cercare qualsiasi informazione senza uscire dall’app in uso semplicemente con un tocco prolungato sul pulsante Home.
  10. Dal «Design thinking» a «Design Doing» – Un nuovo modo di gestione aziendale, un ragionamento, o un progetto, che sa già di azione, «rendendo flessibile la propria tecnologia e il proprio approccio al design», ribadisce la ricerca Fjord.