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Social News: la settimana in pillole

Silvia Risitano - 4 marzo 2016

Settimana molto prolifera per i Social Network più popolari, che in questi giorni hanno deciso di pubblicare molti aggiornamenti.

Dal colosso di Mountain View Google, alla svedese Spotify, passando per Facebook, Instagram e Messenger. Non è esente dalla lista delle Social News, neanche il servizio di messaggistica istantanea più utilizzato, contando più di un miliardo di utenti mondiali, What’s App.
Iniziamo quindi subito ad elencare le maggiori novità della settimana:

Social News: la settimana in pillolePartiamo innanzi tutto, dal colosso mondiale dei Social Network, Facebook, che è stato sicuramente il più prolifico in fatto di aggiornamenti e novità, anche grazie al suo servizio di messaggistica istantanea, competitor/non competitor di What’s App, Messenger.
La prima notizia da riportare, è senza ombra di dubbio, la modifica dell’algoritmo del News Feed, che già lo scorso febbraio aveva subito importanti cambiamenti andando a preferire i contenuti degli utenti a quelli pubblicati dalle pagine seguite. Adesso, con il nuovo aggiornamento, avremmo maggiori probabilità di trovare in alto alla nostra Home Page di Facebook, i video live degli utenti amici, preferendoli alle altre notizie. Ma perché proprio i video in live? Perché Facebook, oltre all’aggiornamento del news feed, ha installato sulla sua piattaforma, una nuova funzione, che fino a pochi giorni fa, era esclusiva di pagine verificate e personaggi noti. In breve, Facebook ha aggiunto la possibilità di girare dei video e poterli condividere in diretta con i proprio amici, facendo quasi una guerra, al più famoso, ma meno utilizzato Periscope di casa Twitter. Attualmente, in Italia è presente solamente nei dispositivi iOs, ma la casa di Palo Alto ha assicurato, che a breve arriverà anche su dispositivi Android ed altri.
La seconda notizia legata al colosso mondiale, è legata, come annunciato prima, a Messenger, nel quale hanno integrato il supporto con Spotify, il servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti. Questa integrazione, renderà possibile la condivisione dei propri brani preferiti, cover dei dischi, discografie degli artisti, playlist personali e non, con i proprio contatti Facebook. Con all’attivo, più di 800mln di utenti, Messenger vuole diventare più di un mezzo di messaggistica istantanea ma un servizio per gli utenti, a tutto tondo.
Visto che abbiamo parlato di Spotify, è importante menzionare, le nuove playlist create (aggiornate ogni mercoledì) sotto il nome di Fresh Finds. Questo nuovo modo di vedere la musica, apre le porte a tutte quelle band che hanno appena iniziato la loro attività. Potremo trovare playlist create appositamente da persone fisiche, ed altre, create da algoritmi che si baseranno sulle previsioni delle hit del momento.

Verrano presi in considerazione inoltre, anche siti di musica, blog e social network per l’analisi delle tendenze. Brian Withman ha definito così questo nuovo servizio:

“Ci siamo sempre concentrati su artisti e ascoltatori: con Fresh Finds guardiamo in particolare ai nuovi creatori, scavando a fondo per capire come gli artisti non ancora celebri possano attirare una grande fan base. Analizzando e recependo il comportamento degli utenti che tracciano delle tendenze, siamo in grado di predire quali artisti emergeranno e selezionare le tracce migliori per creare playlist con la musica più promettente.”

Social News: la settimana in pillole
Abbiamo parlato prima di Messenger, quindi ora, per par condicio, andiamo a parlare di What’s App, che anche lei, nei giorni scorsi, ha subito una serie di aggiornamenti e migliorie, ma la più significativa da segnalare è senza ombra di dubbio, quella in merito alla possibilità di poter inviare documenti direttamente dall’applicazione, semplicemente allegando, così come si fa per le fotografie, il file documento. Per ora la possibilità integrata è solamente ristretta ad un tipo di documento, i PDF, ma hanno assicurato, che presto arriverà la possibilità di allegare altre tipologie. Questa aggiunta alle funzione già presenti, è importante perché fa guerra ai servizi di posta elettronica.

googlecardboard
Google
anche, non ci lascia a secco di novità, testando proprio in questi giorni, nel territorio di San Francisco, la sua ultima applicazione, la Google Hands Free, a cui sta lavorando da quasi un anno. Come detto, è un progetto ancora in fase di test, e si tratta di una applicazione che ci permetterà di effettuare pagamenti utilizzando solamente la nostra voce. Per spiegare meglio: sarà possibile, attraverso un comando vocale (“Pago con Google“) effettuare pagamenti, tenendo il proprio device, comodamente in tasca. L’applicazione non è legata però al servizio di Android Pay, ma si dovrà abbinare ad una carta di credito. Per ora è solamente in fase sperimentale, ma annunciano che a breve, sarà disponibile ovunque.
Altra importante novità è quella della Google CardBoard, un visore low-cost per la realtà aumentata, che durante questa settimana è stata messa in commercio al costo di 15€. Il materiale utilizzato è quello del cartone e già il colosso mondiale della ricerca online, ha messo sul Google Play, numerose applicazioni compatibili. Dall’applicazione Cardboard, che consente di scattare fotografie in realtà aumentata, da poter poi vedere con visore, alla funzione di Google Earth che consente di viaggiare per il mondo grazie a questa tecnologia innovativa. Inoltre è possibile, grazie alla Google CardBoard vedere i video di Youtube (sempre di proprietà Google) girati a 360°.
Restando in tema di Virtual Reality, nei giorni scorsi, è uscita la notizia, che anche Intel stia lavorando al suo visore per la realtà aumentata, sviluppando la sua personale tecnologia RealSense. L’intento dell’Intel però, non è quello di vendere un proprio visore per VR, ma quello di rivendere la tecnologia e trovare nuovi sbocchi per la produzione di CPU.

instagramChiudiamo le novità della settimana, menzionando Instagram, che ha tolto ai propri utenti, la possibilità di inserire link esterni di Social Network concorrenti, come Telegram, Snapchat, Twitter e Facebook. Invariata invece la possibilità di inserire link a siti web, blog e a pagine youtube. Secondo Daniel Pulov (CEO di Telegram), questa mossa di Mark Zuckerberg è un chiaro tentativo rivolto verso la sua piattaforma.

Con questa ultima piattaforma, concludiamo le novità più significative della settimana.