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Twitter: la storia in 140 caratteri

Silvia Risitano - 21 marzo 2016

Oggi 21 Marzo 2016 è una data da ricordare, perché il secondo social più conosciuto al mondo, Twitter, compie 10 anni.

Era il 21 marzo del 2006 che un allora sconosciuto Jack Dorsey mandava il suo primissimo Twttr, poi divenuto Twitter: “Sto impostando il mio twttr”.

Twitter: la storia in 140 caratteri

Di tutta risposta, il suo collaboratore Dom Sagolla risponde in modo quasi profetico “Questo creerà dipendenza!”:

Twitter: la storia in 140 caratteri

I due cinguettii hanno fatto la storia dei social network. Il servizio è nato da un idea di Jack Dorsey, che voleva creare un servizio di comunicazione rapido e personale, in pratica doveva assomigliare ad un sms inviato a più persone ed ecco quindi già spiegato il motivo dei 140 caratteri.

Twitter: la storia in 140 caratteri[La prima schermata di Twttr, prima di diventare Twitter. Da notare la frase: “What are you doing?”]

Twitter oggi è tra i più conosciuti social del momento. I dati ufficiali fanno emergere cifre a sei zeri, come 320 milioni di utenti attivi ogni mese. Con 35 uffici in tutto il mondo e circa 4000 dipendenti, la piattaforma social dell’uccellino blu, conta un 80% di utenti collegati solamente da mobile globali. Twitter supporta al suo interno circa 35 lingue per un totale di 500 miliardi di tweet mondiali.

Oggi è considerato la prima fonte dove reperire ogni tipo di informazione: se succede un avvenimento il primo a dare la notizia non sono più le agenzie di stampa, ma bensì Twitter.

Quotata in borsa nel 2013, da allora questo social network ha subito un netto calo delle azioni, tanto da dimezzarlo in soli tre anni. La colpa della crisi si può attribuire a diversi fattori, come ad esempio la scarsa funzionalità o interazione dei post, che ben lontano dall’idea di Facebook, può far sentire solo l’utente e molto spaesato. Molti i suggerimenti arrivati alle orecchie dei programmatori per apportare delle modifiche alle funzionalità: un esempio è quello di Kim Kardashan, che ha richiesto la possibilità di modificare i post già twittati.
Oltre a questo, un altro dei problemi che affligge da sempre l’uccellino blu, fin dal lontano 21 marzo 2006, sono i continui crush dei server che non reggono l’importante mole di informazioni che arrivano ogni istante. Il grande incubo di ogni utente di Twitter è vedersi comparire da un momento all’altro la grande balena bianca che viene portata via da tanti uccellini gialli, la ormai famosa “the fail whale”, divenuta anche soggetto di molte magliette e felpe satiriche.

Dal giorno della sua nascita Twitter è cresciuto, migliorando e aggiungendo moltissime funzionalità, grazie anche all’acquisizione di startup. In totale in 10 anni di vita, il social network ne ha già acquistato circa 51. Le più significative sono quella del 2011, quando compra per 40 milioni di dollari quello che adesso è lo strumento più utile per chi usa il social per lavoro, TweetDeck, e quella del 2012, dove per altri 30 milioni Jack Dorsey compra Vine la famosa (e ancora viva) app per pubblicare video brevi (sulla scia poi ne farà un servizio-copia Instagram).
Nato come semplice scambio di caratteri Twitter oggi dà la possibilità ad ogni utente di poter condividere immagini, postare link (che generano circa un miliardo di re-indirazzamenti mensili), inviare messaggi privati tra utenti e fare dei live streaming (copiato anche questo servizio dal competitor Facebook) con Periscope.

Twitter ha cambiato la nostra quotidianità in questi ultimi 10 anni, arrivando a modificare anche il nostro modo di stare seduti sul divano a guardare la televisione. Twitter è riuscito a creare un nuovo fenomeno sociale chiamato “Social TV”: cioè guardare i programmi televisivi e commentarli in diretta tramite la piattaforma social.

In questi 10 anni ha cambiato anche il nostro modo di parlare, di pensare e di interagire con i nostri idoli. Moltissime le star che hanno aumentato la loro popolarità grazie proprio a questo social network.

Star del cinema, della televisione, della musica ma anche politici, sportivi e il Papa, sono ammaliati da Twitter tanto che il vip più seguito in assoluto è Katy Perry che vanta ben 84 milioni di follower. Mentre in Italia è Valentino Rossi con 4,4 milioni.

Curiosità:

• La notte degli oscar è stato l’evento più twettato con circa 440mila cinguettii al minuto

• La foto dello scorso hanno di Ellen DeGeneres, il famoso selfie con Cooper e compagnia, ha battuto il record di condivisioni: 3 milioni e 300mila retweet.
Twitter: la storia in 140 caratteri

• Il secondo post più retwettato è quello dell’elezione di Barack Obama in cui la moglie lo abbraccia con la scritta: “Ancora 4 anni”
Twitter: la storia in 140 caratteri

• Sono stati eliminati circa 150 mila account di persone legate all’Isis. Veniva usato come strumento di propaganda politica a causa della velocità d’informazione.

Concludendo quindi, auguriamo altri mille di questi 10 anni, sperando che possa uscire dal suo buco nero di crisi, a Twitter. #LoveTwitter.