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Realtà Aumentata e Chirurgia

Silvia Risitano - 5 aprile 2016

Medicina e Tecnologia sono due materie distanti ma che spesso hanno la necessità di unirsi per realizzare vere e proprie rivoluzioni in sala operatoria, come quella del 14 aprile, in cui verrà trasmesso il primo intervento in realtà aumentata.

Fino allo scorso secolo, gli studenti di medicina in sala operatoria avevano bisogno di arrampicarsi sulle spalle del luminare per scorgere i più piccoli segreti della pratica chirurgica. Col passare del tempo ci si è impegnati per semplificare questo passaggio di nozioni, che devono essere più visive che teoriche con video illustrativi, registrazioni, ed altro. Oggi grazie alle nuove tecnologie è possibile vivere una nuova esperienza, quella di essere presente sul tavolo operatorio al posto del chirurgo anche se a 1000 km di distanza, utilizzando la realtà aumentata.

La prima vera innovazione si ebbe nel 2014, da un medico inglese dal nome Dott. Shafi Ahmed, che utilizzò i Google Glass per un intervento di rimozione di un tumore al fegato su di un uomo di 70 anni. 

Realtà Aumentata e Chirurgia

Il Dott. Ahmed non è estraneo a queste cose, tanto da aver tenuto alla TED un discorso sull’impiego delle nuove tecnologie in campo medico. Durante l’intervento ha affermato, che in merito all’utilizzo della realtà aumentata: “Segnerà un cambio di passo per la formazione dei giovani specialisti, Un chirurgo che si sta formando ha spesso difficoltà in sala operatoria a vedere oltre la spalla dello specialista che sta operando, con la realtà virtuale siamo ad un punto di svolta, si potranno vedere tutti i particolari senza problemi da ogni dispositivo mobile”.

Il Dott. Ahmed è un innovatore a tutto tondo, tanto che sarà lui, il 14 aprile, a mandare in diretta il suo intervento chirurgico sempre su un uomo di 70 anni con un tumore al colon. A trasmetterlo sarà il Royal London Hospital. L’operazione chirurgica si preannuncia una vera rivoluzione per il campo medico perché non si limiterà alla sola trasmissione delle immagini, quindi non si parla solamente di visori per realtà aumentata, ma di ulteriori dispositivi come guanti speciali che trasmetteranno stimoli tattili, permettendo di capire concretamente ogni movimento oltre ad avere un suggestivo e irreale contatto con un corpo.

Se la diretta precedente, effettuata con i Google Glass, ha raggiunto circa 13000 studenti sparsi in 100 paesi mondiali, la trasmissione con il visore di realtà aumentata sicuramente raddoppierà le cifre, posizionando un tassello importante nel campo della rivoluzione medica e chirurgica.