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Italian Internet Day si festeggiano i 30 anni

Silvia Risitano - 29 aprile 2016

Era il 30 aprile del 1986 quando in Italia dal Centro Universitario per il calcolo elettronico di Pisa, il primo computer si connetteva ad Internet. Per i 30 anni in Italia si festeggia l’ Italian Internet Day

Il segnale, partito dal CNUCE, è arrivato alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Quel 30 aprile, l’Italia fu tra i primi paesi europei a connettersi grazie ad Arpanet, dopo Norvegia, Regno Unito e Germania Ovest. Per festeggiare l’evento, a 30 anni dal giorno che ha cambiato completamente la storia, sono stati organizzati numerosi iniziative, che si svolgeranno per l’intero arco della giornata. L’ Italian Internet Day, avrà lo scopo di informare oltre che sensibilizzare anche il mondo politico sull’uso delle più recenti tecnologie.

Matteo Renzi, Presidente del Consiglio Italiano, sarà a Pisa per l’ Italian Internet Day il 29 aprile, per celebrare il senso della rivoluzione che è iniziata 30 anni fa” sarà previsto un collegamento in diretta streaming con istituti scolastici della Regione, Università della terza età, enti e aziende”, dal 29 aprile partirà inoltre il primo bando per portare la banda ultra larga in tutta Italia entro il 2020.

Oggi sembra così semplice connettersi ad internet, chiunque è in possesso di uno smartphone o di un computer con rete wifi, si parla di banda ultra larga e connessioni sempre più avanzate, ma come ci siamo arrivati ad avere tutto questo?

Era il 13 giugno del 1980, quando i rappresentanti del Cnr (Centro Nazionale di Ricerca), ministero della Difesa italiano, Telespazio, Italcable e il professor Robert Kahn del Dipartimento della Difesa statunitense si incontrarono per sancire una collaborazione nel progetto Arpanet.

Era già ottobre dello stesso anno quando, dopo il primo si del ministero, il Cnr si impegna a destinare 100 milioni di lire per il progetto Arpanet. A gennaio del 1981, viene svolto un secondo incontro tra le amministrazioni competenti, in cui il nodo centrale era quello di definire i modi e i tempi per realizzare il lavoro per l’installazione del nodo Satnet.

A Luglio del 1982 inizia la collaborazione tra Cnr, Telespazio e Italcable. I tre Enti iniziano a collaborare da questo momento per l’installazione del nodo Arpa. Vengono stanziati complessivamente, per i tre anni di lavoro ben 360 milioni di lire ad ente. Ma dopo solo un anno il CNR (erogatore del finanziamento) rivede la spesa complessiva aumentandola da 360milioni di lire a ben 510milioni per ogni partner.

Il 21 ottobre 1984 viene stipulato il contratto definitivo che sancisce l’accordo tra i tre partner. Nello stesso periodo, in una riunione con la Commissione per l’informatica del Cnr, Luciano Lenzini (rappresentante del CNR nell’accordo con Telespazio e Italcable) annuncia futuri accordi con gli altri paesi europei già collegati alla rete Arpanet.
I lavori di installazione e messa a punto del terminale Satnet al Fucino vengono completati, il 30 gennaio del 1986. Le apparecchiature montate consentiranno il collegamento alla rete Arpanet con la stazione terrena di Roaring Creek. L’unico ostacolo che rallenta il collegamento dell’Italia alla rete mondiale, è la presenza del gateway al CNUCE.

Il Cnuce, tuttavia termina l’istallazione del Butterfly-gateway pochi mesi dopo. Era il 30 aprile 1986. Finalmente l’Italia è in rete.

Alla fine del 1987, anche il Politecnico di Torino e il Dist di Genova, oltre al Cnuce si collegano alla rete. È il simbolo che Internet si stava diffondendo velocemente, grazie anche alla comparsa sul mercato dei primi router IP.

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