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Wired Next Fest: tre giorni di innovazione

Silvia Risitano - 30 maggio 2016

Il Wired Next Fest è stata una tre giorni dedicata all’innovazione, analizzata sotto ogni punto di vista.

Svoltosi a Milano, presso i Giardini Indro Montanelli, lo scorso wewkend (27 – 28 – 29 Maggio 2016), il Wired Next Fest ha ospitato sul palco, del BNL Dome, numerosi ospiti provenienti da tutto il mondo. L’evento inoltre è stato trasmesso in singole dirette streaming dalla Condè Nast, editore di Wired Italia.

Tema centrale della quarta edizione è stato il Tempo ossia la quarta dimensione; la scelta è ricaduta su questo tema a causa della sua mutevole visione data dalle innovazioni, digitali e non, degli ultimi anni.

Ad aprire la sessione di dibattiti e quindi ad inaugurare il palco è stato Massimo Temporalli, fondatore di The FabLab (un laboratorio di fabbricazione digitale condiviso in cui è possibile costruire ogni cosa sfruttando un mix di tecnologie digitali come stampanti 3D, prese CNC, Lasercutter e molto altro) e macchine analogiche per la realizzazione di prototipi e produzione di piccole serie di oggetti autocostruiti.

Ha affermato “credo nella necessità dell’Homo sapiens, da che è apparso sulla terra, di innovarsi”. Nel suo discorso introduttivo, Temporelli, ha voluto mettere il punto sulla questione del tempo e dell’età affermando che L’innovazione è un affare per giovani perché i più importanti innovatori hanno realizzato idee rivoluzionarie prima dei 30 anni. “Non è un caso: ho preso le 100 invenzioni che hanno fatto progredire l’umanità e le ho messe un un’asse temporale. L’età media dei creatori è di 25 anni.

Numerosi gli interventi che si sono susseguiti sul palco del Wired Next Fest (150 gli ospiti internazionali attesi in tutto), come quello di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Il conduttore televisivo è salito sul palco del BNL Dome per raccontare NOma, l’app creata insieme all’associazione culturale “sulle nostre gambe”, che ha come scopo quello di far conoscere la storia di molte persone, di molti eroi, che hanno combattuto la Mafia, donando anche la vita. Nel suo intervento Pif ha illustrato le storie puntando tutto sull’innovazione perché essa può servire anche per promuovere il cambiamento sociale.

Anche Marco Savini e Guido Quaroni hanno solcato il palco del festival organizzato da Wired. Il primo è il fondatore di BigRock e primo istruttore certificato per l’insegnamento di Maya, mentre il secondo è il vicepresidente Research & Development di Pixar, oltre che ad aver collaborato nella produzione di numerosi cortometraggi e film come la serie di Toy Story e Monster & Co.

Il punto della discussione si è incentrata sull’animazione digitale e sulle nuove prospettive del cinema Chi vuole lavorare in questo campo deve essere innanzitutto un sognatore, afferma Savini, poiché le competenze si possono acquisire con il tempo.
Mentre Quaroni ha illustrato come la computer grafica si stia evolvendo diventando quella che oggi è la realtà aumentata. Se oggi queste tecnologie che hanno risposte in tempo reale sono solamente dei test, non è escluso che in futuro possano diventare qualcosa di rivoluzionario.

A chiudere i dibattiti di questa quarta edizione è stato l’evento più atteso del festival: il dibattito di Julian Assange, in collegamento da Londra, creatore di WikiLeaks, organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo cripatato documenti protetti da segreto. Assange nel suo intervento ha dato una stoccata ai Panama Papers, dichiarando che quando uscì lo scandalo sulla sua organizzazione, nel 2010, si era detto che avevano rubato la libertà di fare gionalismo. ma secondo lui, lavorare direttamente con la fonte è la base del giornalismo.

Julian Assange infine conclude con un attacco al monopolio della grande G, Google, che ha saputo sfruttare al massimo il capitalismo alla base del modello della Silicon Valley.

Non solo grandi dibattiti ma anche buona musica nei Giardini Indro Montanelli di Milano per il Wired Next Fest. Si sono alternati grandi nomi della musica italiana e non, offrendo show emozionanti.

I Subsonica si sono esibiti Venerdì 27 MAggio, offrendo al pubblico del festival, la prima tappa del tour organizzato per il ventennale di carriera, che ha visto la partecipazione anche di Cristina Donà, Morgan, Johnson Righiera e Claudio Coccoluto.

Sabato invece è stato il turno di Fabri Fibra e Marracash, cantando per la prima volta live insieme, dando così uno show esclusivo. A seguire si sono aperte le danze con il Dj set di Sj Double S e Deleterio.