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Google AMP anche in Italia

Silvia Risitano - 8 giugno 2016

Arriva in Italia Google AMP, Accelerated Mobile Pages, un sistema che consentirà di velocizzare il caricamento dei contenuti.

Facebook, da qualche mese, ha lanciato sulla sua piattaforma, quelli che vengono chiamati Articoli Istantanei, gli Instant Articles. In risposta anche Google decide ha sviluppato una tecnologia similare, Google AMP, da utilizzare su tutti i suoi strumenti: ricerca web, google plus, news e altro.

Obiettivo principale di Google Amp è non solo il caricamento istantaneo di contenuti “pesanti” come grafiche, video,e materiale più sofisticato, ma anche l’utilizzo di un linguaggio di codice funzionante su più piattaforme e dispositivi.

AMP Project non è altro che un codice open-source che “spoglia” le pagine web in modo da renderle più facili e veloci da caricare sui dispositivi mobile. A tre mesi dal suo annuncio, questo nuovo sistema ha mantenuto la prospettiva promessa ossia quella di accelerare il web, ma tuttavia, sembra non aver generato molto traffico per i publisher.

Infatti ci sono stati molti pareri discordanti sulla vera utilità di questo nuovo servizio della casa di Mountain View, perché ci sono stati editori come The Atlantic che non hanno visto nessun miglioramento delle visite che implementavano questo nuovo sistema, ed altri invece che, come il magazine Mic, ha dichiarato che il suo traffico di ricerca con AMP è migliorato.

Tutto questo, con molta probabilità è dovuto al fatto che, l’AMP Project ha una lenta evoluzione: Il primo passo è stato che le Google AMP sono emerse prima sul motore di ricerca generale, e solo successivamente sono state incluse nei risultati di Google News. Lo scorso 31 maggio vi è stato il secondo passo perché Google ha pubblicato una tabella di marcia, che prevede che entro la fine di giugno le AMP saranno estese ad altri formati di contenuti, come le ricette e le inserzioni locali.

Ed infine l’ultimo passo è l’introduzione delle Google Amp in Italia, avvenuto il 6 giugno 2016, attraverso  piccola nota sul blog ufficiale della piattaforma.

La vera rivoluzione di questa nuova funzionalità del colosso di Mountain View, sta nel fatto che questo nuovo formato potrà portare un’evoluzione nel mondo del giornalismo digitale.