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Edison Innovation Week a Milano

Silvia Risitano - 13 giugno 2016

Dal 7 al 10 giugno all’interno del Palazzo Edison di Milano si è potuto assistere allo svolgimento della Edison Innovation Week, l’evento dedicato all’innovazione in tutti i campi.

Protagonisti sono scienziati, startupper, inventori, makers, ricercatori, imprenditori, appassionati di open innovation. che si sono alternati sul palco arrivando a contare circa 40 guest speaker e decine di giovani startupper. La Edison Innovation Week organizzata da Edison in collaborazione con StartupItalia! è iniziata lo scorso Martedì 7 Giugno ed ha ospitato nelle 4 giornate, 4 festival differenti: Internet Day by Day, Making Stuff, Sharing Planet, Startup.

Ad inaugurare questa edizione è stato l’amministratore delegato di Edison Marc Benayoun che ha aperto il primo panel della manifestazione moderato da Riccardo Luna, sottolineando il ruolo che la sua azienda ha avuto nell’innovazione in Italia negli ultimi 130 anni.

Nel corso della prima giornata della Edison Innovation Week è anche intervenuta il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia, facendo una riflessione sulla riforma della Pubblica Amministrazione attraverso l’accelerazione della tecnologia: «Ancora oggi pubblico e innovazione sono percepiti come un ossimoro. L’obiettivo delle riforme è sempre quello di cambiare la vita delle persone per un progresso non solo tecnico ma sociale». Ha inoltre sottolineato il ruolo del governo nell’innovazione della pubblica amministrazione, facendo così l’esempio della creazione dell’identità digitale (SPID): «Vogliamo rendere raggiungibili tutti i servizi pubblici con un unico sistema di autenticazione».

La seconda giornata è invece incentrata sulla riflessione del sopravvivere in un mercato in continua evoluzione e così su questi temi vengono proposte soluzioni per il mondo delle startup, quindi per innovare dall’interno. A darle per primo è stato Fabio Santini, direttore Innovazione e Sviluppo di Microsoft Italia, il quale nel corso del panel “Come “hackerare” l’azienda: ricette per innovare dall’interno” ha affermato: «Quelle in atto non sono semplici trasformazioni. Sono cambiamenti che non arrivano volontariamente ma sono mossi da nuove leve, che spingono il mercato a cambiare. Anche se non lo desidera» e bisogna puntare tutto su «Consapevolezza e bravura. C’è la consapevolezza di dover innovare ma, allo stesso tempo c’è anche tanta paura nell’intraprendere questo percorso. Bisogna superare questo ostacolo e puntare sulla bravura e sulle competenze». Mentre Claudio Serracane, direttore Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Edison ricorda che «Le idee innovative hanno difficoltà nel diventare dei progetti se devono seguire il percorso tradizionale» e continua dicendo che «Bisogna dotare il paese di infrastrutture adeguate per gestire, questo cambiamento e le sfide che comporta»

Ma se l’innovazione è il futuro, è pur certo che questa non passa solamente dal mondo digitale ma approda anche nel mondo del cinema, con Gabriele Mainetti, regista rivelazione del film Lo chiamavano Jeeg Robot Andrea Segre, noto documentarista, che gireranno mediometraggio sulla natura, l’energia del futuro e i comportamenti sostenibili partendo da tutte quelle proposte che sono state inviate dalla rete.

Presentato nel corso dell’ultima giornata della Edison Innovation Week, quello di Mainetti e Segre è un progetto ambizioso che prende il nome di Edison for Nature. La volontà di Edison e dei due testimonial d’eccezione è quello di mettere le persone al centro e farle riflettere sulla natura, l’energia e sulle emozioni di chi se ne prende cura, poiché essendo un progetto aperto a tutti, chiunque può proporre la sua idea per raccontare le speranze, le azioni, i cambiamenti da mettere in atto nel rapporto dell’uomo con l’ambiente.

Tre i temi principali dell’iniziativa, su cui chiunque può dare un contributo:
Comportamenti sostenibili: i gesti nella vita di ogni giorno che possono influire positivamente sull’ambiente (alimentazione, mobilità, utilizzo delle risorse, consumi e scelte consapevoli);
L’energia del futuro: le innovazioni e le tecnologie per ottimizzare i consumi energetici e produrre in modo sostenibile (che sia qualcosa di reale o futuristico, l’idea è quella di sensibilizzare chi guarda sulla necessità di gestire i consumi, meno energia oggi per avere più energia domani);
I mestieri dell’energia: le persone, le competenze, le professioni dell’energia.

Sarà possibile partecipare attraverso quattro modalità espressive:
• video: video interviste o cortometraggi della durata massima di 90 secondi;
parole: sceneggiature e testi di massimo 5000 battute;
immagini: fotografie, disegni, fumetti, fino ad un massimo di 10 foto o tavole;
audio: audio messaggi della durata massima di 60 secondi.