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[Infografica] Report e-commerce 2016

Silvia Risitano - 28 luglio 2016

Nel 2015 l’e-commerce in Italia ha visto una ripartenza della crescita che è più che raddoppiata sull’anno precedente, arrivando al 19%, e facendo raggiungere al fatturato e-commerce italiano quasi i 29 miliardi di Euro.

Questa crescita, tuttavia, arriva soprattutto dai retailer esteri entrati in Italia con campagne pubblicitarie aggressive, oltre che da marketplace come Amazon, che è responsabile della crescita importante che ha visto il settore dei centri commerciali on line. In Italia sono 16 mila le aziende che fanno commercio elettronico nel 2016 e arriveranno a 50 mila nel 2025.
Un terzo di esse è localizzato in due regioni: Lombardia (3 mila) e Lazio (1.840). Seguono Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Toscana. Gli italiani che hanno accesso a internet (utenti unici attivi nel mese) sono 28,7 milioni, quasi un milione in più del 2015 quando erano 27,8 milioni, e rappresentano circa il 52% degli italiani dai 2 anni in su, collegati da tutti i dispositivi (desktop, smartphone e tablet)
Il valore del fatturato dall’e-commerce è stimato in 28,8 miliardi di Euro nel 2015. Il fatturato delle vendite on line è cresciuto complessivamente del 19% rispetto al 2014.
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A generare questo fatturato è soprattutto la presenza già marcata, e in continua crescita, dei grandi player internazionali che si stanno posizionando anche in nuovi settori come alimentare e moda. Il 2015 è stato un anno importante per l’e-commerce alimentare in Italia, che inizia lentamente a colmare il divario con gli altri Paesi europei.
L’e-commerce italiano sembra quindi destinato agli operatori esteri, che entrano in Italia beneficiando degli investimenti in servizio e tecnologia già sostenuti in altri Paesi, mentre anche colossi come Poste Italiane decidono di chiudere le loro iniziative di e-commerce. Nella distribuzione del fatturato e-commerce i settori del tempo libero e del turismo, rappresentano complessivamente oltre 3/4i del mercato. Il settore del tempo libero, in particolare, è cresciuto grazie alla ripresa del tasso di crescita del gioco on line, dopo un periodo di stasi.
Il settore dei centri commerciali on line, tuttavia, è quello che è cresciuto maggiormente (+140%), grazie alla presenza di grandi player internazionali e al progressivo assorbimento di categorie merceologiche e della relativa quota di mercato di altri settori, come elettronica di consumo, moda e alimentare. Il settore alimentare, contemporaneamente, registra una forte crescita (+77%) con l’arrivo di nuovi player e lo sviluppo della consegna del fresco. Altri settori come editoria, moda, casa e arredamento e salute e bellezza registrano una crescita ma con un fatturato on line ancora ridotto in termini assoluti e proporzionalmente al mercato e-commerce nel suo complesso.
Per quanto riguarda l’editoria, la crescita è alimentata unicamente dall’incremento del consumo di prodotti digitali che in parte sopperisce al calo del cartaceo.
L’unico settore che ha registrato una contrazione nel 2015 è l’elettronica di consumo (-15%), che non riesce a contrastare la concorrenza dei centri commerciali on line e perde quindi parte del proprio fatturato on line.
(fonte e dati: Casaleggio Associati)
(Grafica: i2M Factory)