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Espansione del formato AMP di Google

Silvia Risitano - 20 settembre 2016

Grazie al grande successo riscontrato dal formato Amp degli articoli di Google, nei prossimi mesi verranno introdotte nuove funzionalità per il marketing.

Il Formato Amp ossia Accelerated Mobile Pages è il nuovo modo di Google per la visualizzazione degli articoli. Caricamenti più veloci ed istantanei sono alla base di questo nuovo modo di pubblicare contenuti d’informazione.

Il nuovo formato della Ricerca Google dalla sua introduzione ha riscosso notevole successo. Moltissimi sono i portali web che hanno optato per l’introduzione. Già dal suo rilascio ufficiale che risale ormai a circa sei mesi fa, il carousel Prima Pagina sui dispositivi mobili ha aumentato il proprio successo in modo esponenziale.

Di recente il Washington Post ha pubblicato un case study sui miglioramenti che sono stati riscontrati dall’introduzione del formato Amp per gli utenti mobile. È stato quindi registrato, che vi è stata una diminuzione dell’88% del tempo di caricamento degli articoli e un aumento del 23% della fidelizzazione degli utenti.

Con circa 150 milioni di pagine Amp già attive e più di 4 milioni aggiunte ogni giorno, questo nuovo modo di vedere l’informazione si sta diramando a macchia d’olio verso ogni continente. Di recente, infatti, alla lista dei paesi già aderenti al servizio sono stati aggiunti Argentina, Australia, Colombia, Paesi Bassi e Ucraina.

Grazie al successo ottenuto, i Team di Google hanno deciso di espandere il progetto e migliorare così anche l’esperienza di utilizzo da parte degli utenti. Verranno infatti introdotti nei prossimi mesi, due nuovi prodotti per gli annunci:

AMP4Ads è il primo di questi. La proposta di bigG, che si trova ancora nelle fasi iniziali di progettazione, sfrutta la tecnologia del formato AMP per sviluppare degli annunci che consumino meno larghezza di banda, utilizzano meno CPU e saranno analizzabili.

Il secondo invece è la possibilità di creare delle pagine di destinazione interattive che si caricano in meno di un secondo. È stato infatti rilevato che circa il 40% degli utenti abbandona una pagina che impiega più di tre secondo per il caricamento. Con le nuove Amp, Google precaricherà le landing-page dei siti sponsorizzati, così da poter velocizzare l’apertura. Inoltre eliminerà ogni reindizzamento al server.