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Facebook WorkPlace e altre novità

Silvia Risitano - 14 ottobre 2016

Arrivati alla fine della settimana, eccoci pronti a raccontarvi tutte le novità riguardanti il mondo dei social media, come l’arrivo del nuovo Facebook WorkPlace.

Quello dei social network è un mondo in continua espansione. Ogni settimana vengono rilasciati nuovi aggiornamenti atti al miglioramento dell’esperienza d’uso degli utenti e di chi utilizza questi servizi come fonte di lavoro e di comunicazione. Già nelle scorse settimane, avevamo annunciato l’arrivo di Facebook at work, il social di casa Zuckenberg che sarà creato su misura per le aziende. Finalmente, il servizio è stato lanciato con il nome di Facebook WorkPlace. Il servizio che dopo anni di studi e beta testing è finalmente pronto per sfidare altri servizi come Slack e Yammer.

Facebook WorkPlace non è altro che una trasposizione del social network in una chiave più aziendale, proprio per questo motivo, la società di Menlo Park spera nell’utilizzo anche di altri suoi strumenti correlati come il Messenger, i gruppi, e anche le dirette live.

Per accedere a Facebook WorkPlace le aziende dovranno pagare una quota d’iscrizione che varia in base al numero di utenti da iscrivere. Tuttavia il discorso è diverso per le organizzazioni no-profit, il cui servizi è gratuito.

Facebook questa settimana oltre ad introdurre nella propria gamma di servizi anche Workplace, ha iniziato a testare le capacità di trasmissione di alcuni droni più piccoli da poi traslare nei droni Aquilasopra gli edifici di Menlo Park. È infatti volontà del CEO di Facebook iniziare i test per sperimentare nuove applicazioni e apparecchiature di comunicazione in volo controllato a bassa quota. I droni riproduzione in miniatura degli Aquila, trasmetteranno un segnale wireless ad una frequenza di 2.4 GHz nell’area circostante ad un’altitudine di circa 400 piedi.

In più, sempre dal regno di Mark Zuckenberg si è visto testare gli annunci pubblicitari all’interno delle bacheche dei gruppi. La decisione arriva dalla possibilità di vedere esaurito lo spazio per gli annunci pubblicitari entro il 2017. Insomma i tempi stringono.

Altra notizia arriva da Youtube, piattaforma che è stata acquisita da Google nel 2006, e che da allora è cresciuta notevolmente tanto da arrivare, dal 2008 in cui viene annoverata la prima acquisizione implementata (quella di Omnisia) nel servizio all’ultima di FameBit, servizio da ora accessibile solamente tramite la piattaforma di streaming video, che offre collaborazioni pubblicitarie tra aziende e creators.

Ultima notizia della settimana infine riguarda Twitter ancora in trattative per la prossima vendita con Salesforce. Sembra infatti che il social network, ormai prossimo alla vendita, stia modificando alcune funzionalità della sua applicazione per mobile. Infatti pare, da alcune indiscrezioni che starebbe pensando di sostituire la scheda “Momenti” con la nuova scheda “Explore“. Attraverso questa nuova scheda gli utenti potranno visualizzare sia i contenuti di Moments che dei nuovi account da poter seguire. L’introduzione della funzione Explore sembra un passo indientro verso la vecchia funzionalità Discover che permetteva la ricerca di account da seguire e di visualizzare una lista dei tweet più popolari.