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Storytelling per emozionare e coinvolgere

Silvia Risitano - 9 novembre 2016

Ogni storia storia ha solamente bisogno di essere raccontata, ma non sempre un racconto diventa storytelling.

Lo storytelling non è la creazione di un hashtag o di campagna tweet e non sono neanche frasi o citazioni su fotografie di instagram. Fare storytelling non significa neanche un post su Facebook o un selfie in camicia su uno sfondo mozzafiato.

Creare uno storytelling vuol dire saper trasmettere una storia che coinvolga un pubblico e che possa costruire l’identità del protagonista in concomitanza con la contemporaneità.

Nello storytelling professionale quindi non si deve puntare al solo racconto ma bisogna creare alle sue spalle un vero e proprio piano di comunicazione così da conferire all’attività svolta un valore oltre che emotivo anche performativo.

Creare ad esempio uno storytelling politico o anche quello di un’azienda significa ideare una sceneggiatura simile a quelle delle serie televisive.

Per sviluppare uno storytelling d’effetto bisogna seguire le tre regole principali della narrazione:

  1. EMOZIONE: s’intende rendere emozionanti i temi trattati, questo perché attraverso i sentimenti del pubblico che si crea un legame tra esso e l’azienda.
  2. COINVOLGIMENTO: significa trasformare l’attività passiva in una attiva. Rendere il proprio pubblico maggiormente coinvolto anche a livello emotivo significa instaurare un legame fidelizzato.
  3. CURIOSITÀ: ossia giocare e far leva sugli istinti primitivi dell’uomo. Creare curiosità per il proprio brand, ideare campagne atte al gioco e alla scoperta di nuovi servizi renderanno sicuramente la narrazione di successo.

Ma quali sono i punti che fanno si che uno storytelling sia vincente?

È essenziale innanzitutto studiare il protagonista. Dietro ogni grande storia vi è sempre il background del protagonista che emerge. Non è necessario inventarsi una storia poiché ogni vera narrazione parte dalla realtà, ossia da una storia già esistente.

Successivamente bisogna portare il lettore all’interno del racconto e renderlo partecipe oltre che sviluppare il tutto dietro ad immagine testuali e metafore. il lettore / spettatore deve risultare affascinato, incuriosito, coinvolto e allo stesso tempo emozionato portandolo ad utilizzare tutti i sensi.

Infine definite uno spazio d’azione, ad esempio che utilizzato il video storytelling, create la vostra storia dentro una stanza. Date una dimensione alla narrazione poiché nessuna vera storia è ambientata nel nulla.

Quali sono le grandi aziende che hanno iniziato delle campagne di storytelling?

Tra le prime aziende che hanno utilizzato questa forma di narrazione per promuovere la propria attività, vi è Starbucks che su Youtube, ha creato una sezione denominata meet me at starbuck. All’interno  del canale video vengono raccontate le storie dei clienti e dei dipendenti dell’azienda.

Anche Mark Zuckenberg, con Facebook, ha fatto una campagna di questo tipo e  con il progetto internet.org, a raccontato la volontà di portare internet nelle zone più disagiate del mondo.

Tra le aziende che hanno maggiornmante puntato sullo storytelling vi è senz’altro IKEA, che con le sue pubblicità racconta l’idea e le abitudini delle famiglie che vivono la quotidinetà con attraverso i suoi arredamenti. Video lontani dal prodotto, ma che lo contengono all’interno di una storia, diventando mera cornice, emozionando e affascinando.

Anche la Apple con la campagna MISUNDERSTOOD ha attuato una strategia incentrata sul racconto…

Natale. Famiglia unita. Un ragazzo introverso che sta tutto il giorno sul telefonino. Tuttavia non sta giocando come pensano gran parte delle persone intorno a lui, ma sta preparando un regalo per la famiglia. Un regalo speciale, un video delle vacanze. Attraverso l’utilizzo dello smartphone, Apple tralascia le specifiche tecniche mettendo in risalto le emozioni.

i2M Factory all’interno delle strategie di social media marketing pianifica e implementa tecniche della narrazione e strategie di storytelling e visual storytelling. Lo scopo è quello di interpretare lo scenario organizzativo di un azienda o di un brand, per poi lavorare sui processi narrativi che raccontano e alimentano la loro identità, il posizionamento sul mercato e la comunicazione di prodotti e servizi, per guidarli in un nuovo business o in un’evoluzione aziendale.

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