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Juventus e il suo rebranding

Silvia Risitano - 20 gennaio 2017

Presentato a Milano il nuovo logo della Juventus, che punta ad aprire nuove opportunità di business verso nuovi mercati e target.

Per la conquista dei nuovi mercati vi è bisogno di una nuova immagine legata ai trend e in questa visione non si può non seguire il Flat Design. È in quest’ottica che il nuovo logo della Juventus, presentato lunedì 16 gennaio a Milano, richiama l’attenzione verso l’idea di un nuovo, moderno e stilizzato ideogramma.

Quello della Juventus è un rebrandindg che porta il nome di “Black and White and More” e che in due semplici righe bianche su sfondo nero rievoca gli ideali societari: Lo scudetto della vittoria, le strisce bianche sulla maglia e l’iniziale del nome: J.

Sul sito societario si può infatti leggere: “la nuova identità cattura il DNA dell’estetica Juventus e la colpisce nelle linee taglienti di un segno iconico ed essenziale.”

Il nuovo logo verrà implementato nella linea di merchandising e istituzionale oltre che nelle strategie aziendali a partire da luglio 2017 e rinchiude all’intero di esso l’essenza della squadra calcistica: le strisce nere che diventano nel nuovo progetto “Black and White and More” il tema comunicativo della nuova identità; la stilizzazione di uno scudetto che rappresenta la determinazione con cui il club giorno dopo giorno persegue nel raggiungimento degli obiettivi; infine la J che era tanto cara a Giovanni Agnelli.

La campagna di Rebranding è stata seguita dall’agenzia INTERBRAND che tramite il suo Chief Strategy Officer, Manfredi Ricca, ha dichiarato che: “il nuovo brand è solo parte di un piano di sviluppo più ampio che parte dal calcio, ma va oltre: Guarda ai nuovi mercati e al digitale“. Continua affermando: “non è il cambiamento in se ma solo la sua espressione. […] le altre squadre seguiranno, la Juve ha scelto di anticipare i tempi, anziché subirli.”

La Juventus con questo “cambio look” ha certo un nuovo modo di raccontarsi, uno storytelling diverso che possa rapportarsi non solo con i tifosi ma anche con i più tiepidi appassionati e freddi estimatori. Juventus con il suo rinnovamento voleva qualcosa che potesse raccontare l’espansione del brand e la direzione verso cui la società è direzionata. Il risultato è quello di aver rotto gli schemi e aver osato dove altri non hanno ancora tentato: introdurre essenzialità e minimalismo in uno stemma calcistico.

Con la presentazione di “Black and White and More” avvenuta a Milano, Lunedì 16, alla presenza di molte personalità del mondo calcistico, televisivo ed imprenditoriale, la Juventus vuole puntare a nuovi target come i bambini, il pubblico femminile e quelli che vengono definiti Millennials ovvero quella generazione nata prima degli anni 2000 e che viene considerata la prima generazione che ha dimestichezza con la tecnologia. Il Museo della Scienza e della Tecnologia, è stato scelto perché vuole comunicare l’idea che anche il brand può fare cultura, ad un target più ampio possibile. Per questo, la location rappresentava il perfetto connubio tra tradizione ed innovazione.

Con “Black and White and More” nascerà una linea di Merchandising che darà alla società una nuova immagine che possa puntare verso la fidelizzazione del tifoso che non solo va allo stadio, ma che inoltre abita lontano dalla città di Torino. È infatti importante notare, per capire a pieno la scelta di cambiare l’immagine del proprio brand presa dalla squadra calcistica, che è proprio grazie alla globalizzazione che si è aperta la possibilità verso nuovi mercati, come quelli orientali. Un esempio di questo cambiamento sono i grandi investimenti fatti dagli imprenditori cinesi nel calcio italiano.

Nei suoi lunghi 120 anni di storia, la Juventus, ha cambiato molti stemmi, passando dai più stilizzati ai più classici lasciando tuttavia sempre un elemento costante: la presenza delle sette strisce verticali bianco e nere. È negli anni 80 che arrivano le prime richieste da parte degli sponsor di semplificare il logo. A tal proposito per circa un decennio venne lanciata l’immagine stilizzata di una zebra su sfondo bianco. La società tuttavia scelse di fare un passo indietro e tornare alla forma tradizionale di scudetto che li ha accompagnati e li accompagnerà fino a luglio.

juventus loghi

Dalla presentazione del nuovo logo della Juventus, sono nate opinioni discordanti che hanno diviso il pubblico di tifosi e non tifosi. C’è chi afferma che la scelta è audace e innovativa e chi invece afferma che sarà un vero flop.

Tra i molti messaggi di dissenso non sono neanche mancate le accuse di plagio come quella di Robin Södering, tennista che già nel 2013 aveva lanciato un ideogramma similare come sua icona. Anche Juan Jesus ha ironizzato sul nuovo logo della squadra torinese che tramite il suo profilo twitter ha acceso una polemica sulla possibile copiatura del suo logo: due J blu su sfondo bianco con un 5 vicino.

Le gran parte delle polemiche verso il nuovo brand arrivano soprattutto dai social media dove l’accusa più grande mossa dai tifosi è quella di aver “svilito la storia” della società calcistica eliminando totalmente l’immagine delle sette strisce verticali, ormai divenute iconiche.

Di tutta risposta la dirigenza ha dichiarato che avevano già preso in considerazione queste critiche, del resto era prevedibile le reazione verso un brand che rappresenta in primis la passione dei tifosi, oltre che l’ossatura commerciale. Rispettiamo i tifosi, ma siamo convinti che nel lungo periodo cambieranno idea.

 

I Rebranding calcistici che non hanno avuto fortuna…

Tra i rebranding calcistici che non hanno avuto fortuna sicuramente possiamo contare quello della Associazione Sportiva Roma, datato 2013. Da subito contestato dalla gran parte dei tifosi, il nuovo logo lanciato dalla società andava a rivoluzionare completamente quello che era il simbolo di una città intera.

Tra le modifiche più importanti c’era la scelta di modificare della Lupa Capitolina e dei gemelli, rendendoli molto più stilizzati con l’abolizione della scritta ASR, sostituita dalla dicitura ROMA 1927 (ovvero l’anno di costituzione della società). Tra le maggiori polemiche emerse c’era la somiglianza del logo alle riproduzioni taroccate che era possibile trovare sui banchi dei mercati rionali.

Sembra tuttavia che la società di James Pallotta stia facendo un cambio di rotta, tanto da annunciare per la stagione 2017/2018 un ritorno ai colori societari originali del Giallo (130C) e del Rosso (202C). I primi cambiamenti sono già in atto poiché già si sono visti i primi restyling delle poltrone della panchina giallo-rossa allo Stadio Olimpico e all’interno delle strutture del Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria (Roma).

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