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Influencer Marketing: il futuro dell’advertising?

Silvia Risitano - 24 gennaio 2017

Con il termine influencer si identificano tutti quei professionisti che hanno trasformato la loro immagine in un brand. Da loro è nato l’Influencer Marketing.

Gli influencer sono generalmente dei professionisti, come i giornalisti oppure anche esperti di settore che solamente grazie alla loro notorietà acquisita nel tempo riescono a dare risalto ad ogni post che pubblicano sia che sia un articolo di un blog o un post sui social network. È proprio da questo loro aspetto che nasce l’influencer marketing.

Anche se può sembrare semplice, il lavoro dell’influencer non consiste solo nello scattare delle belle fotografie e pubblicare dei post gradevoli, alle spalle vi è un vero e proprio lavoro che si riassume in uno studio approfondito dei trend e delle keyword che gli permettono di mantenere attivo il proprio bacino d’utenza. Gli influencer conoscono bene la precarietà del loro lavoro, ed è proprio per questo motivo che prestano molta attenzione alla promozione di prodotti in linea con la loro immagine. Per tale motivo, recentemente, sopratutto su Instagram, è facile trovare post che sono stati sponsorizzati da alcune aziende che riportano l’hashtag #ad o #paid; questo serve a guidare i “follower” nell’identificazione di post a pagamento, in modo tale da non intaccare la reputazione dell’influencer.

L’influencer marketing è una nuova frontiera del marketing che prevede la collaborazione tra un’azienda e un influencer e consiste nel proporre e pubblicizzare, attraverso i propri canali social, un prodotto o un evento. Da un sondaggio pubblicato nell’articolo Marketers Pair Up with Influencers—and It Works è emerso che l’84% dei professionisti del settore della comunicazione, negli ultimi 12 mesi, ha lanciato almeno una campagna di influencer marketing. È infatti rilevante notare che una campagna incentrata sull’utilizzo di questi personaggi aumenta in modo considerevole, circa di 5,2 volte, l’efficacia pubblicitaria.

La mission dietro questa tipologia di campagne marketing è intercettare una nicchia di pubblico facilmente targhettizabile e destinata quindi ad una reale conversione che porta ad un effettivo ritorno d’investimento.

Come afferma Scott Cook, CEO di Intuit “Un marchio non è più quello che l’azienda racconta ai consumatori, ma quello che dicono i consumatori sul marchio“. A tal proposito, Kyle Wong su Forbes in un’articolo intitolato: The Explosive Growth Of Influencer Marketing And What It Means For You, racconta che:

I social media hanno cambiato radicalmente i rapporti di forza tra i consumatori e i brand, perché consentono le raccomandazioni da parte dei clienti, svolgendo un ruolo fondamentale nel maturare la decisione d’acquisto. Secondo uno studio di McKinsey, il word-of-mouth genera più del doppio delle vendite della pubblicità a pagamento, e questi clienti hanno un tasso di ritenzione superiore al 37%. (…) L’influencer marketing può essere genericamente definito come una forma di marketing che identifica e si rivolge a persone con influenza su potenziali acquirenti. In passato, i marchi si sono concentrati su blogger popolari e celebrità, ma oggi c’è una nuova ondata di “comunicatori”, che possono avere altrettanto grande impatto. (…) nel suo famoso libro “The Tipping Point” (titolo italiano: “Il punto critico”) Malcolm Gladwell chiama “mavens”: persone che hanno un ottimo bagaglio di conoscenza su uno specifico argomento

La forza trainante di un influencer dopotutto è legata all’autenticità del messaggio e ad uno storytelling studiato per emozionare e invogliare l’utenza a mantenere l’attenzione viva sulle azioni quotidiane che vengono raccontate attraverso i canali social, come Facebook, Instagram, Twitter ma anche Musica.ly e SnapChat. È infatti facile trovare questi influencer in ognuna delle suddette piattaforme, di cui ne sfruttano a pieno le potenzialità. È da ricordare infatti che questa tipologia di comunicazione nasce proprio con l’avvento dei social network e in particolare con Youtube e Instagram in cui una semplice fotografia o un video tutorial possono incentivare all’acquisto milioni di persone.

Ma chi sono questi influencer di cui si sente tanto parlare?

Come affermato prima, gli influencer sono dei professionisti che “influenzano” un bacino di pubblico. Ne esistono sei differenti tipologie:

• Coloro che hanno un impegno nei confronti della propria comunità;
• Coloro che devono la propria notorietà proprio grazie ad un uso magistrale dei social network;
• Personalità molto ambite che beneficiano della fiducia altrui;
• Artisti con migliaia di seguaci provenienti dallo show business o altri ambienti come la musica o l’arte;
• Coloro che hanno interessi molteplici;
• Coloro che per primi tendono ad entrare o ad abbandonare un mercato.

Tra i personaggi più influenti della rete (in Italia), in vetta alla classifica a pari merito troviamo tre personalità: Mariano di Vaio, blogger umbro che è diventato famoso grazie alle numerose collaborazioni con i più importanti brand di moda e all’attribuzione di sex symbol, Chiara Ferragni, fashion blogger di fama mondiale, ideatrice e volto di The Blonde Salad, creatrice della linea di scarpe Chiara Ferragni Collection, ed infine Gianluca Vacchi, imprenditore italiano amante del lusso e della bella vita. I suoi post sono contrassegnati dall’hashtag #gvlifestyle.

Più giù troviamo in  classifica, altri nomi ormai famosi come Frank Matano, Clio Zammatteo o anche Favij. Inoltre possono considerarsi influencer, del proprio settore (food) anche Chiara Maci e Sonia Peronaci.

Ecco un’infografica esplicativa sull’influencer marketing:

Infografica Influencer Marketing