scroll

Il futuro di Facebook: lettera di Mark Zuckerberg

Silvia Risitano - 17 febbraio 2017

In una lettera pubblica, Mark Zuckerberg lancia i prossimi obiettivi sociali di Facebook. Tra i propositi c’è quello di creare comunità più sicure contro la violenza e con maggiore impegno civico.

Facebook nel corso degli anni è diventato la piattaforma social più influente nel mercato digitale. Nei suoi 15 anni di vita ha dato possibilità di creare interconnessioni tra persone, soprattutto molto distanti tra di loro. La piattaforma è cambiata molto aggiungendo sempre più funzionalità e innovazioni che hanno modificato anche il modo di fare marketing online. Mark Zuckerberg è il creatore di questo rivoluzionario social ed è riuscito a racchiudere in una sola community circa 1.9 milioni di utenti in tutto il mondo. Una crescita costante che gli ha permesso di diventare un importante luogo di discussione, dove oltre ha connettere le persone, riesce a creare opinioni e modi d’essere. Per questo motivo nelle scorse ore ha pubblicato sul suo profilo pubblico, una lettera indirizzata a tutti i suoi iscritti in cui illustra i prossimi 5 obiettivi della piattaforma.

Il CEO di Facebook comincia la sua lettera chiedendo:  Are we building the world we all want? (Stiamo costruendo il mondo che tutti vogliamo?)

Con la creazione dell’organizzazione umanitaria internet.org, che punta alla globalizzazione e connessione di tutto il mondo, Mark Zuckerberg è riuscito a costruire un mondo più connesso che tuttavia non è condiviso da tutti. Proprio per questo motivo si è domandato se fosse necessario un suo diverso impegno nella comunità globale.

Nell’incipit della sua lettera, continua affermando che quello che può continuare a fare con Facebook è sviluppare delle infrastrutture sociali, utili a poter dare alla gente la possibilità di una community più fruibile a tutti. Se negli ultimi 10 anni, Facebook ha concentrato la propria attenzione verso la connessione tra amici e famiglia, il suo prossimo obiettivo è rivolto verso lo sviluppo di infrastrutture sociali che possano unire le diverse comunità verso un impegno civico e una inclusione globale.

Al fine di ciò, vengono poste, alla comunità di Facebook, cinque domande che racchiudono al suo interno i 5 obiettivi futuri della piattaforma social:

  • Come è possibile aiutare le persone a costruire delle comunità solidali che rafforzino anche il senso di appartenenza alle istituzioni?
  • Come è possibile aiutare le persone a creare delle comunità più sicure che possano prevenire e impedire episodi di violenza e che diano aiuto nei momenti di crisi?
  • Come si possono costruire delle comunità più informate e che abbiano la possibilità di esporre nuove idee dando voce anche alle popolazioni più disagiate?
  • Come si può aiutare a costruire una comunità civilmente impegnata dove la partecipazione alle votazioni possa raggiungere la soglia del 50% dei partecipanti?
  • Come costruire una comunità più inclusiva che rifletta i valori collettivi e che attraversi anche le diverse culture mondiali?
Il futuro di Facebook secondo Mark Zuckerberg


Mark Zuckerberg
nella sua lettera continua affermando che il lavoro dei Facebook è quello di aiutare le persone portando un nuovo impatto positivo dove i social media e la tecnologia migliorino la divisione e l’isolamento sociale. Continua poi il suo messaggio entrando nello specifico dei 5 obiettivi, spiegando come vuole rispondere alle domande che si è posto:

COMUNITÀ’ DI SUPPORTO

Creare una comunità di supporto è tra gli obiettivi principali della community futura di Facebook. I rapporti interpersonali tra le persone, ma anche con le istituzioni tradizionali come le chiese, le squadre sportive o altro, è da sempre alla base della nostra società. Tuttavia negli ultimi 30 anni vi è stato  un forte calo dell’importanza di queste comunità sociali, tanto da diminuire di circa ¼ dal 1970. Con la creazione delle comunità online, le relazioni interpersonali sono aumentate. Un esempio che utilizza Zuckerberg nella sua lettera, è quella di una community a San Diego, formata da famiglie di militari, che ha lo scopo di aiutarsi tra di loro,organizzando anche attività offline come incontri, cene ed altro. Per questo motivo, il CEO di Facebook, ha scelto di dare maggiore supporto ai gruppi, prevedendo in futuro nuove funzionalità, arrivando a rafforzare queste connessioni tra persone, supportando anche le “sotto comunità”.

COMUNITÀ’ PIÙ SICURE

L’obiettivo di creare community più sicure nasce principalmente  a causa del crescente fenomeno mondiale del cyberbullismo. Inoltre avere una community più sicura aiuta gli utenti anche in caso di attacchi terroristici, disastri naturali, epidemie ed altro. A tal proposito è già attivo da alcuni anni il servizio safety check, che solamente negli ultimi due anni è già stato attivato ben 500 volte. Per rendere Facebook un posto più sicuro, stanno progettando una nuova intelligenza artificiale che sia in grado di comprendere ancora più rapidamente i messaggi inviati così da poter evitare ogni atto di violenza o bullismo.

Tuttavia il social network è ben cosciente che per arrivare a dei risultati ottimali ci vorranno ancora moltissimi anni. Questa tecnologia sarà inoltre utile per bloccare con tempestività ogni propaganda terroristica. D’altro canto, Zuckerberg ci tiene a precisare che questi nuovi sistemi di sicurezza non andranno a ledere la privacy degli utenti, proprio perché forti sostenitori dei sistemi di crittografia, già attivati all’interno del servizio di messaggistica WhatsApp.

COMUNITÀ’ INFORMATA

Creare una comunità più informata è tra gli obiettivi primari di Facebook, il social network vorrebbe far si che gli utenti possano analizzare un quadro più ampio di una notizia, supportandoli nel creare dei punti di vista alternativi. Tuttavia in tutto ciò si inserisce anche lo spettro delle truffe e delle notizie bufala che già da qualche tempo il social network cerca di combattere, con leggera difficoltà poiché vi è una sottile linea che divide la satira dalle notizie d’opinione. Inoltre per migliorare l’informazione diffusa attraverso Facebook, è stato annunciata una aperta battaglia contro i titoli acchiappa-click, tanto che recentemente hanno iniziato a ridurre nel news feed i titoli sensazionalistici.

COMUNITÀ’ CIVILMENTE IMPEGNATA

Se per Zuckerberg è importante far nascere una community civilmente impegnata, deriva dal fatto che vuole portare le popolazioni ad essere  maggiormente presenti nella vita sociale e civile. Nella sua idea, vi è la creazione di due differenti infrastrutture sociali:

  • le prime, che incoraggeranno verso una partecipazione ai processi politici come il voto, candidature politiche ed altro, poiché solamente con un impegno diretto che si possono far rispettare le proprie idee.
  • le seconde, per creare un processo decisionale collettivo che può attraversare i confini nazionali.

Per questo Facebook ha intenzione di creare uno spazio in cui gli utenti si possono mettere in comunicazione con i propri rappresentanti di governo e conoscere il loro operato così da ideare nuovi strumenti per l’impegno civico riflessivo dei popoli.

COMUNITÀ’ INCLUSIVA

La creazione di una comunità inclusiva significa creare una community formata di persone di vario genere. Tuttavia ciò implica la necessità di avere degli standard comunitari che riflettono i valori collettivi di ciò che è e non è consentito. Però come è possibile creare delle norme che siano univoche in tutte le culture mondiali esistenti? E’ per tale motivo che sono state create delle differenti linee guida per le differenti regioni mondiali. Tuttavia anche in questo sistema  si sono presentate delle falle, tanto da spingere Zuckenberg a ideare un nuovo metodo decisionale, far scegliere agli stessi utenti i limiti di violazione delle idee culturali consentite, arrivando poi ad una votazione finale che delineerà le linee guida regionali.

Mark Zuckerberg conclude la sua lettera pubblica chiedendo, è possibile fare meglio di così per arrivare a migliorare i rapporti tra utenti e la comunità globale di Facebook? Non ci resta che aspettare e vedere se nel corso dei prossimi anni, realmente questa piattaforma cambierà il modo di vivere le relazioni interpersonali, sia offline che online.