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Le Stories conquistano il web

Silvia Risitano - 23 febbraio 2017

 

Le Stories hanno conquistato il web, realizzando tutte le previsioni annunciate sui trend di quest’anno.

In principio c’era SnapChat con le sue Stories, il servizio di messaggistica che permette ai propri utenti di pubblicare dei messaggi che scompaiono dal web dopo 24 ore. Successivamente è comparso un servizio analogo anche sul social di fotografie per eccellenza, Instagram. Anche qui le fotografie inviate attraverso le Instagram Stories, vengono eliminate dopo le 24 ore dalla pubblicazione. Tuttavia Mark Zuckerberg, non contento e poco soddisfatto del successo di questo servizio, decide di integrare questa tecnologia anche all’interno dell’applicazione mobile del suo primo social network, Facebook. Da Facebook a Whatsapp il passaggio è breve perché nelle ultime settimane è stato annunciato l’arrivo delle stories anche sull’app per messaggistica più utilizzata nel mondo.

Facciamo ora una breve analisi di queste Storie che lentamente stanno invadendo il web, partendo da SnapChat fino ad arrivare a WhatsApp.

Snapchat Stories: l’inizio di un mito.

In origine nacque Snapchat con le sue Stories nel 2011, speciali messaggi che si eliminavano automaticamente dopo le 24 ore dalla sua condivisione. Snapchat è ad oggi una via di mezzo tra un servizio di messaggistica e un social network, dove non esistono delle timeline da aggiornare ma si condividono solamente degli Snap. Gli Snap non sono altro che delle fotografie o anche dei video pubblicati con un tempo determinato che può variare da 1 fino ad arrivare ai 10 secondi. Nel corso dei suoi lunghi 6 anni di storia Snapchat si è completamente evoluto, arrivando a diventare uno dei social network più amati degli adolescenti, soprattutto in Italia. A rendere famoso tra i più giovani questo social è stato il grande successo che hanno ricevuto i filtri per i video e le foto, totalmente interattivi e divertenti che permettono agli utenti della piattaforma di poter trasformare il loro volto in molte forme come ad esempio aggiungere la lingua di un cane o lanciare dei baci disegnati verso la telecamera. Recentemente ha anche lanciato una linea di occhiali da sole, con una telecamera integrata che permettono di registrare degli snap da pubblicare in automatico sul social network.

Instagram Stories: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Cosa sono le Instagram Stories? Da quanto tempo sono attive sul social? Questo servizio offerto da Instagram è attivo dall’Agosto del 2016 ed è solo una delle numerose funzionalità che il social di fotografie ha implementato durante il corso degli anni.

Come accadde per le Snapchat stories queste fotografie condivise sono visualizzabili solamente per un periodo limitato di tempo (Generalmente 24h). Come per Snapchat, le Instagram Stories, permettono agli utenti la possibilità di pubblicare dei filtri ai video condivisi. A differenza del competitor non è possibile mettere un like sulle fotografie condivise tramite questa funzionalità, ma tuttavia è possibile commentare.

Le Instagram Stories fin dalla loro creazione hanno raccolto un’intera fascia di utenti che prima rimaneva esclusa dal trend dei contenuti temporanei, per vari motivi tra cui la non volontà di utilizzare un terzo social per condividere i propri contenuti multimediali.

A sei mesi dal loro lancio, si può affermare che gli utenti che le utilizzano sono in netto aumento rispetto a quelle del suo competitor. Secondo quanto riportato da una recente indagine sull’utilizzo delle Instagram Stories, condotta da TechCrunch, si è evidenziato un calo delle visualizzazioni delle Storie all’interno dell’applicazione di SnapChat che varia dal 15% al 40%. Il successo di questa funzionalità, attiva da solamente 6 mesi, si deve principalmente a quel bacino di utenti che segue gli influencer come adolescenti e social addicted. E’ infatti stato rilevato, dall’indagine sopra citata, che gli influencer che non avevano voluto costruirsi o che non sono riusciti a creare una base di follower su Snapchat, grazie all’integrazione di questa nuova funzionalità, hanno preferito sperimentarla su Instagram, anziché continuare su una terza piattaforma.

Un esempio di questo fenomeno può essere il caso della Nike che nel primo giorno di lancio delle Instagram Stories, ha realizzato oltre le 800 mila views.

Facebook Stories: non c’è due senza tre.

Ancora pochi giorni di vita per questo servizio di Facebook fruibile sia da applicazione iOs che Android. Il social network di proprietà di Mark Zuckerberg dà la possibilità di pubblicare fotografie o brevi video, con un tempo determinato. Infatti, come i precedenti due social illustrati, i contenuti che vengono pubblicati tramite le Facbook Stories scompaiono entro le 24 ore. Per l’aggiunta di questa nuova funzionalità il social network ha rivoluzionato l’immagine e il design della sua applicazione per dispositivi mobile, prevedendo già dal suo esordio dei filtri e dei testi applicabili alle fotografie e video condivisi.

Mark Zuckerberg ha commentato l’aggiunta di questa nuova funzionalità affermando che gli utenti preferiscono in alcuni casi condividere una foto in modo temporaneo anziché permanente. La nuova Facebook Camera, lanciata per aumentare la qualità delle Instagram Stories è attiva non solo in Italia ma anche in Ungheria, Argentina, Norvegia, Svezia, Spagna, Malesia e Taiwan. Tuttavia il lancio non è stato poco “traumatico”perché l’applicazione aggiornata su entrambe le tecnologie mobile è risultata alla gran parte degli utenti meno stabile con ripetuti “crash”.

WhatsApp Stories: errare è umano ma perseverare è diabolico

In arrivo sull’app di messaggi maggiormente utilizzata dall’intera popolazione mondiale la possibilità di condividere, all’interno del proprio messaggio di stato, immagini e GIF animate, che spariranno entro le successive 24 ore. Pare che il padre di Facebook voglia lanciare un guanto di sfida a Spiegel con questa prossima integrazione dell’app mobile per messaggi.

L’idea di integrare queste “Stories” all’interno dell’app è nata dalla necessità di poter aggiornare quotidianamente, e in modo veloce, il proprio status degli ormai 1,2 Milioni di utenti attivi ogni mese, che inviano ogni giorno quasi 60 miliardi di messaggi, 3,3 milioni di fotografie e 760 milioni di video

Con questi quattro servizi a partire da Snapchat proseguendo per Instagram e Facebook e arrivando anche a WhatsApp, si può subito capire come il trend generale, annunciato nello scorso dicembre, di contenuti sempre più veloci e temporanei, si sta velocemente realizzando.

A fine 2016 si era infatti annunciato un futuro successo, nel 2017, dei contenuti a tempo, come sono appunto le Stories di questi quattro social network. Insieme tuttavia sono da considerare anche le dirette, che su Instagram e Facebook stanno sempre più prendendo piede, tanto da far aumentare nell’algoritmo di quest’ultimo social la possibilità di visualizzare questi contenuti.

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