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Facebook 360 e prevenzione ai suicidi: le novità

Silvia Risitano - 10 marzo 2017

Zuckerberg lancia il nuovissimo servizio di realtà virtuale Facebook 360 e sigla una partnership con Telefono Azzurro per la prevenzione dei suicidi.

Facebook cerca sempre di rimanere al passo con i tempi sperimentando nuovi servizi e applicazioni per rendere l’esperienza all’interno dei social network più emozionante e coinvolgente. Tra questi vi sono certamente le nuove funzionalità di Facebook 360 da implementare nella realtà virtuale.

Per questo motivo, il social network di proprietà di Mark Zuckerberg, ha lanciato sul mercato, la sua personalissima applicazione per la realtà virtuale. Al momento sarà disponibile solamente per Samsung Gear VR. L’applicazione Facebook 360, nella sua prima versione, tuttavia non consente di poter navigare nel social network con la realtà virtuale, ma permette di vedere con la comodità e la particolarità della tecnologia VR, le foto e i video a 360 gradi presenti sul social. A tutto ciò, l’applicazione Facebook 360 aggiunge la possibilità di poter condividere i contenuti visualizzati e aggiungere delle reaction. La scelta di limitare l’utilizzo dell’APP ai soli possessori di Samsung Gear VR, è risultata alquanto insolita, visto che Facebook 360 è stata sviluppata dalla Oculus, società anch’essa di proprietà di Mark Zuckerberg.

Facebook 360 e prevenzione ai suicidi: le novitàFacebook 360 e prevenzione ai suicidi: le novità

Altra novità dal mondo dei social è l’accordo tra Facebook e l’associazione Telefono Azzurro per la prevenzione dei suicidi. Nell’ultimo anno, in Italia, sono stati gestiti complessivamente circa 3806 casi. La partnership tra i due risale già al lontano 2014 ma è notizia dei giorni scorsi, proveniente direttamente dal profilo ufficiale di Mark Zuckerberg, l’implementazione di nuove funzionalità in fase di testing negli Stati Uniti. Tra queste nuove funzionalità saranno inseriti nuovi strumenti attivi per i post Live in tempo reale e inoltre verrà sperimentato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’identificazione di messaggi che possano far presupporre un suicidio.

Infine è da segnalare, la possibilità di non trovare più, all’interno dell’applicazione italiana per dispositivi mobile del social network, la funzione Nearby ovvero Amici nelle vicinanze. La decisione, è stata presa dal Tribunale di Milano che ha condannato Facebook per la violazione del diritto d’autore e concorrenza sleale nei confronti dell’italiana Business Competence.

La vicenda risale al lontano 2012, quando la startup italiana, presentò al colosso di Palo Alto la sua applicazione denominata Fararound, che prevedeva di individuare gli amici nelle vicinanze. Facebook non rispose mai ufficialmente alla Business Competence, ed anzi, pochi mesi più tardi, introdusse la funzionalità all’interno del social network.

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