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ECOMMERCE IN ITALIA 2017

Silvia Risitano - 9 maggio 2017

Anche quest’anno la Casaleggio Associati ha rilasciato il report riguardante la crescita dell’ ecommerce in Italia e nel mondo, aggiornato al 2016. Come è stata la crescita del fatturato? Quali sono i settori che maggiormente hanno beneficiato dell’andamento positivo di questo fenomeno digitale?

Secondo i dati riportati dal rapporto 2017 della Casaleggio associati, sull’andamento degli ecommerce in italia e nel mondo, si è stimato che attualmente nel mondo sono presenti più di un miliardo di siti web, con una digitalizzazione della popolazione globale pari al 46%. Questi dati dimostrano come la crescita del digitale non deve essere sottovalutata, soprattutto rispetto al settore degli e commerce dove nel 2016, il fatturato è stato pari a 1.915 miliardi di dollari, decretando così un aumento del 2% rispetto al 2015.

Nel mondo, i paesi che maggiormente hanno implementato lo shopping on line sono Cina e Stati Uniti.

La Cina vanta un fatturato pari a 899.09 miliardi di dollari (riferiti al 2016).
I leader del settore sono senza dubbio le filiali del gruppo Alibaba come Taobao, Alibaba.com, Tmall, ecc…

Gli Stati Uniti invece hanno un fatturato di circa 423,34 miliardi di dollari, segnando una crescita rispetto al 2015 del 15,6%.

Quale è stata la crescita dell’ecommerce in Italia durante tutto il 2016?

Nel 2016, grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie,, si è riscontrata una crescita dell’alfabetizzazione informatica parti al 2,8%. È infatti importante notare come l’88,7% della popolazione italiana, che va dagli 11 ai 74 anni, utilizza quotidianamente sia pc desktop che dispositivi mobile.

Per tale motivo, il mercato degli ecommerce in Italia, di tipo B2C,  ha generato un fatturato pari a 31,7 miliardi di euro nel 2016, segnando una crescita complessiva del 10%.

Tuttavia la crescita riscontrata non ha avuto l’aumento sperato a causa della carenza di offerta centralizzata principalmente nei settori di moda, alimentazione, casa e arredamento.

I principali settori in cui viene sfruttata la potenzialità dell’ ecommerce in Italia sono il tempo libero e il turismo, che rappresentano insieme il 74% del fatturato

È da notare, quindi, che seppure il settore del tempo libero e dell’intrattenimento hanno avuto un leggero calo rispetto al 2015 (circa il – 5%), il totale del fatturato si aggira al 43% della spesa totale in Italia sugli ecommerce.

Inoltre, dai dati rilevati dalla Casaleggio e associati, è emerso che anche il settore della bellezza e quello alimentare, rispetto al 2015, sono cresciuti rispettivamente del +36% e del +33%.

Segnano un’importante crescita anche i centri commerciali online, dove sono sempre più presenti i player internazionali, e l’editoria, grazie anche ai servizi digitali on demand come Spotify, Netflix

Nello specifico, ecco come vengono distribuite le vendite sui portali ecommerce italiani nei seguenti settori:

43% tempo libero
31% turismo
10% centri commerciali
6% assicurazioni
2,9% elettronica
2,4% alimentazione
2% editoria
1,9% moda
0,5% casa e arredamento
0,3% salute e bellezza

Ecco infine un’infografica esplicativa del rapporto della Casaleggio Associati.