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Keynote Google I/O 2017: tutte le novità

Silvia Risitano - 24 maggio 2017

Google lancia nel corso del keynote Google i/o 2017, svoltosi dal 17 al 19 maggio, importanti novità. Dal lancio di Android O all’utilizzo sempre più massiccio della Machine Learning. Ecco tutti i dettagli.

È stato Sundar Pichai, CEO di Google, a presentare l’annuale keynote Google Input/Output, meglio conosciuto anche come Google I/O 2017, dedicato agli sviluppatori.

Nel keynote di apertura Pichai ha svelato fin da subito importanti novità per l’azienda di Mountain View, tra cui anche il raggiungimento del traguardo dei 2 miliardi di dispositivi attivati con SO Android. Inoltre, il Ceo di bigG ha voluto condividere con la platea di ben oltre 7mila spettatori, anche alcuni importanti traguardi degli altri prodotti Google:

  • Youtube raggiunge il miliardo di utenti;
  • Google Maps raggiunge il miliardo di chilometri percorsi;
  • Google Drive raggiunge gli 800 milioni di utenti;
  • Google Foto raggiunge mezzo miliardo di utenti e ogni giorno vengono caricate 1,2 miliardi di foto.

Sono molte le novità annunciate dagli sviluppatori di bigG, come ad esempio, la presentazione del nuovo sistema operativo Android O, l’introduzione delle Google Lens all’interno di molti prodotti Google, l’arrivo di Android Pay e infine l’introduzione di Google for Jobs.

Keynote Google i/o 2017

Android O

Nel corso dell’annuale keynote Google I/O 2017 è stato annunciato il nuovo sistema operativo denominato Android O. Il nuovo SO mobile di casa Google non solo sarà pieno di nuove ed importanti novità, ma sarà anche fornito di un nuovissimo “cuore” dal nome Vitalis. Il major update di Android O si concentra su tre principali aspetti che andranno a migliorare la user experience: potenziamento della sicurezza, ottimizzazioni del sistema operativo e nuovi strumenti per gli sviluppatori.

Il potenziamento della sicurezza verrà attuato grazie all’introduzione del Google Play Protect. La nuova piattaforma avrà la funzione di scansionare oltre 50 miliardi di applicazioni al giorno oltre che analizzare le app installate sul dispositivo.

Sul piano delle ottimizzazioni del sistema operativo, all’interno del nuovo Android O, sono inclusi numerosi miglioramenti relativi alla gestione della memoria e dei processi in background.

Infine, per gli sviluppatori sono stati ideati nuovi tool all’interno del Play Store, tra cui un vero e proprio profiler. Ma le novità non sono terminate perché, con Android O sarà introdotto un nuovo linguaggio di programmazione: Kotlin.

Nel corso del keynote Google I/O 2017, il colosso di Mountain View ha rilasciato la seconda Developer Preview del sistema operativo, che prevede anche il programma beta [qui il link per accedere alla versione] compatibile con Nexus e Google Pixel.

Tuttavia, la domanda che tutti si pongono è: la O di questo nuovo aggiornamento presentato nel corso del keynote Google I/O 2017 a quale dolce farà riferimento?

Google for Jobs

Questo è il nuovo sistema d’indicizzazione per le offerte di lavoro che consentirà di mettere in contatto le aziende con delle posizioni lavorative aperte con i potenziali candidati.

L’algoritmo di Google for Jobs sarà integrato con la nuova tecnologia di Machine Learning che metterà in evidenza le inserzioni rilevanti in base agli interessi dell’utente.

All’interno della nuova piattaforma inoltre non mancherà poi la possibilità di applicare dei filtri per la localizzazione per l’orario di lavoro (full o part-time).

Google Foto e l’introduzione di Google Lens

Google Foto si arricchisce  tre importanti implementazioni: Suggested Sharing, Shared Libraries e Photo Books. La prima innovazione avrà come caratteristica quello di saper riconoscere il volto dei nostri contatti, così da essere in grado di suggerire la condivisione di determinate foto esclusivamente alle persone interessate.

La seconda è similare alla precedente, con la sola differenza che questa verrà applicata ad intere cartelle e ad album fotografici.

L’ultima funzione inserita all’interno di Google Foto si chiama Photo Books. Grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale, direttamente dall’applicazione, sceglierà le 40 migliori foto e le proporrà per la stampa.

Inoltre all’interno di Google Foto (piattaforma con circa 500 milioni di utenti attivi in tutto il mondo e 1.2 miliardi di scatti aggiunti ogni 24 ore) è stato inserito Google Lens. Questa nuova funzionalità sarà in grado di riconoscere oggetti, esercizi commerciali ed informazioni, semplicemente inquadrando il soggetto con la fotocamera dello smartphone, utilizzando la tecnologia di Machine Learning.

Google Lens

Google Lens è la nuova tecnologia del colosso di Mountain View che consente di geolocalizzare e indicizzare, attraverso l’utilizzo della Machine Learning, volti, persone, oggetti ed esercizi commerciali.  Questa tecnologia, come annunciato nel paragrafo precedente, è stata aggiunta alle nuove funzionalità di Google Foto. Tuttavia non è la sola piattaforma dove sarà possibile trovare questa funzionalità.

È stato annunciato, nel corso della Google i/o 2017 che Lens sarà disponibile anche tramite l’utilizzo di Assistant. Tuttavia, ancora non si è stata rilasciata una data di lancio e le varie compatibilità hardware.

Google Home

Home è l’assistente virtuale per la domotica di casa Google. Finalmente, dopo mesi dal suo debutto negli Stati Uniti, Home arriva anche in altri paesi quali: Canada, Australia, Francia, Germania e Giappone.

Inoltre, in occasione del debutto internazionale, l’assistente virtuale è stato reso capace di effettuare le telefonate attraverso l’utilizzo dei comandi vocali e al riconoscimento della voce di chi lo interroga. Inoltre all’interno è stata migliorata la user experience grazie all’integrazione di nuove funzionalità.

Sarà in grado infatti, attraverso l’utilizzo degli altoparlanti, di comprendere le varie esigenze di chi si trova in casa così da offrire informazioni sempre più precise e performanti.

Android Pay

Google, dopo il rilascio sul mercato di Apple Pay, sceglie di ampliare la comunicazione delle API di Google Payments con applicazioni di terze parti, così da poter offrire una maggior compatibilità nei pagamenti digitali.

Le nuove API rilasciate dal colosso di Mountain View renderanno possibile non solo i pagamenti fisici, ma anche quelli tramite applicazione. Questo significa che una volta impostato un metodo di pagamento all’interno del proprio account Android Pay sarà possibile effettuare acquisti con la stessa carta, anche su Play Store o Google Chrome.

Inoltre le nuovissime API Google Payment saranno integrate completamente all’interno di Assistant così da poter effettuare e confermare acquisti anche semplicemente utilizzando la voce.